Borse lavoro malati psichici Allarme tagli

5 Febbraio 2016

PESCARA. «Dal 29 febbraio la Regione Abruzzo non finanzierà più le borse lavoro e l'ergoterapia a più di 300 malati psichiatrici. In questi giorni i distretti di salute mentale stanno comunicando ai...

PESCARA. «Dal 29 febbraio la Regione Abruzzo non finanzierà più le borse lavoro e l'ergoterapia a più di 300 malati psichiatrici. In questi giorni i distretti di salute mentale stanno comunicando ai ragazzi l'interruzione definitiva del servizio». Lo annuncia Claudio Ferrante, il presidente dell’Associazione carrozzine determinate Abruzzo. «Dal 2000, anno di entrata in vigore della legge regionale, cioè da 16 anni», spiega Ferrante, « più di 300 ragazzi hanno svolto attraverso l'istituto dell'ergoterapia e delle borse lavoro, progetti di formazione e di inserimento lavorativo. Due ore al giorno per 10 ore settimanali per un importo di 233 euro mensili. Si tratta dunque di interventi terapeutici riabilitativi che hanno offerto a questi ragazzi esperienze e legami sociali di valorizzazione e sviluppo delle proprie capacità, di appartenenza, di essere riconosciuti come parte di un tessuto sociale. Tutto questo ha anche permesso alla Regione Abruzzo un risparmio economico notevole», sggiunge Ferrante, «infatti i beneficiari del servizio hanno ridotto il ricorso ai ricoveri ospedalieri ed evitato il soggiorno presso centri residenziali specifici. La Regione Abruzzo si sta assumendo una grave responsabilità, infatti se sarà interrotto il servizio riabilitativo i ragazzi andranno incontro a riacutizzazioni crisi e peggioramento della situazione psicofisica con costi sociali, economici e sanitari enormi».

Secondo l’associazione, se la legge 94 del 2000 non verrà rifinanziata, e i servizi non verranno incrementati «saremo al fianco dei disabili invisibili ed insieme occuperemo la Regione Abruzzo. Considerato che questo è l'unico modo per salvaguardare diritti e dignità».

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