Brigata Maiella, è morto a 87 anni Nicola Troilo

23 Agosto 2017

Figlio del fondatore della formazione partigiana Ettore, insieme al fratello Carlo ha custodito la memoria della Brigata. Oggi l'ultimo saluto a Torricella Peligna. Il ricordo della Fondazione

LANCIANO. È morto ieri sera all'età di 87 anni Nicola Troilo, figlio del fondatore e comandante della Brigata Maiella Ettore Troilo. Custode della memoria della Brigata, Nicola era stato tra gli animatori delle iniziative per la conservazione e la valorizzazione delle vicende della brigata partigiana abruzzese prendendo il testimone dal padre assieme al fratello Carlo. La Brigata Maiella fu fondata nel dicembre del 1943 a Casoli (Chieti) ed è stata l'unica formazione partigiana nella storia della Resistenza a essere stata insignita della medaglia d'oro al valor militare. Seguì il fronte di guerra dall'Abruzzo a Bologna che contribuì a liberare il 21 aprile del 1945. In una nota l'Anpi di Pescara fa sapere di «apprendere con grande tristezza la scomparsa di Nicola Troilo, figlio del comandante della Brigata Maiella Ettore Troilo a cui è intitolato il Comitato Provinciale dell'Anpi di Pescara. Nicola ci era stato sempre vicino e con lui se ne va un pezzo d'Italia, quella migliore, che ci ha consegnato un paese più libero e giusto. Non ti dimenticheremo mai compagno Nicola, ovunque tu sia, saluta per noi Ettore, tra i migliori abruzzesi di sempre». L'ultimo saluto a Nicola Troilo si terrà a casa Troilo a Torricella Peligna oggi, giovedì 24 agosto, dalle ore 17.

Il cordoglio della Fondazione. La Fondazione Brigata Maiella ha inviato una nota per ricordare Nicola Troilo:

"È scomparso ieri a Lanciano a seguito di una lunga malattia, l’avvocato Nicola Troilo, figlio di Ettore, comandante della Brigata Maiella. Appena quattordicenne durante la guerra, Nicola Troilo assistette in prima persona alla nascita della Brigata Maiella. In Abruzzo subì le tremende vicissitudini dell’occupazione tedesca, della distruzione del suo paese, Torricella Peligna, e poi dello sfollamento a Casoli. Nel lungo inverno del 1943-1944 fu lui insieme ad altri giovanissimi a portare i messaggi tra i casolari dispersi, le grotte e gli anfratti della montagna, per mettere in contatto gli uomini che decidevano di prendere le armi contro i nazi-fascisti. A Casoli, collaborò all’arruolamento dei primi volontari. Le sue esperienze dirette sono affidate ad un ricordo scritto in modo magistrale e apparso sulla Rivista Abruzzese di Studi Storici dal fascismo alla resistenza intitolato “Ricordi di guerra e di guerriglia”. Nato a Roma nel 1930, Nicola si è laureato in Giurisprudenza ed ha esercitato per oltre cinquant’anni la professione di avvocato civilista. Uomo di grande cultura, egli è stato un profondo conoscitore di letteratura ed ha sempre seguito la memoria della formazione partigiana fondata dal padre, dando un contributo fondamentale alla ricostruzione storica con Il volume «Storia della Brigata Maiella 1943-1945», che è stato pubblicato nel 1967 dalla casa editrice Mursia, con prefazione di Ferruccio Parri. Ferruccio Parri in persona fu il testimone del suo primo matrimonio nel 1956 con Anna Maria Testa, da cui nacquero i due figli Daniela e Luca. Sono seguite le seconde nozze con Caterina D’Asaro nel 1994. La Resistenza e il Risorgimento, diceva, ci hanno portato due grandissimi valori: la libertà e la giustizia. Libertà e giustizia sono un binomio inscindibile. Questo noi “maiellini” vi abbiamo regalato assieme agli eroici e sventurati soldati polacchi che non avevano più una patria. Il nostro fardello è di conservare inalterati tali valori. Nicola raccomandava di non abbandonare mai la speranza e di credere sempre in tempi migliori. Senza dimenticare che la speranza non basta da sola a cambiare le cose se non è accompagnata dall’impegno individuale e collettivo. Con questa fede si mossero settant’anni fa i “maiellini”, con la stessa fede dovremmo muoverci noi, senza lasciar cadere nella dimenticanza e nell’oblio il sacrificio della Resistenza. Tra le ultime apparizioni pubbliche, si ricordano il discorso a Bologna per i Settant’anni della Liberazione della città (21 aprile 2015) e i discorsi tenuti a Milano e Roma rispettivamente in occasione dell’apposizione di una targa in Prefettura in occasione del quarantesimo della scomparsa di Ettore Troilo e dell’intitolazione di una piazza sempre in sua memoria (9 giugno 2014 e 19 maggio 2015). L’ultimo saluto si potrà porgere domani, 24 agosto 2017, alle ore 17,00 presso l’abitazione della Famiglia (viale Risorgimento 26) a Torricella Peligna – Chieti".