«Caccia, calendario da bocciare»

27 Agosto 2014

Wwf e Lipu: l’Abruzzo va contro le raccomandazione della Ue

PESCARA. Il calendario della caccia 2014/15 approvato l’11 agosto dalla Giunta regionale «ripropone tutte le peggiori criticità del passato». Lo dicono le associazioni ambientaliste Wwf, Lipu, Salviamo l’Orso, Mountain Wilderness Abruzzo, Pro Natura Abruzzo. «Anche quest’anno», sostengono gli ambientalisti, «viene consentita l’apertura anticipata a tortora e quaglia, per le quali l’Ue ha chiesto la protezione totale, visto che si trovano in uno sfavorevole stato di conservazione, e inoltre viene confermata la possibilità di prolungare la caccia al colombaccio fino al mese di febbraio, quando l’attività venatoria arreca chiaramente un notevole disturbo a molte specie già in attività riproduttiva. Il calendario venatorio consente la caccia anche ad altre specie di uccelli che risultano essere in diminuzione. Per questo, l’Unione Europea ha chiesto di non includere tra le specie cacciabili la coturnice, la pavoncella e il moriglione, mentre qui in Abruzzo questi animali si possono abbattere».

L’Ue, fanno notare le associazioni, «ha chiesto inoltre di sospendere la caccia ad altre 12 specie fino a quando non saranno stati adottati piani di gestione e programmi di conservazione per le specie e per i relativi habitat. Ebbene la Regione ha interdetto la caccia solamente a quelle legate agli ambienti umidi, in Abruzzo ben poco rappresentati e per giunta quei pochi esistenti già inclusi in aree protette». Era per la protezione di altre che bisognava intervenire e cioè per beccaccia, allodola, starna, tortora e quaglia. Nulla è stato fatto per la loro tutela, anzi…».