Caccia, Pepe contro Imprudente

Dopo lo stop del Tar al calendario l’ex assessore Pd accusa il suo successore
PESCARA. «Niente caccia in Abruzzo per quasi tutto il mese di settembre dopo che il Tar ha sospeso il calendario venatorio bocciando, nei fatti, la politica venatoria dell’assessore Emanuele Imprudente», così dichiara il consigliere regionale del Pd ed ex assessore alla caccia, Dino Pepe, che aggiunge: «L’assessore leghista non solo ha approvato con netto ritardo il calendario venatorio ma, cosa ancor più grave, non ha tenuto in minima considerazione gli aspetti basilari che regolano il settore come, ad esempio, la preapertura della caccia già dal primo settembre alla tortora, che risulta una specie gravemente minacciata o l’anticipo e l’estensione del periodo di caccia a quasi tutte le specie oltre che la scarsa incidenza nelle misure per la conservazione dell’orso bruno marsicano. Dopo tante promesse», continua il dem, «alla prima prova dei fatti, l’amministrazione regionale ha ricevuto una sonora bocciatura in un settore tanto delicato quanto emblematico come la caccia. A farne le spese, questa volta, i tanti cacciatori abruzzesi che hanno già provveduto al pagamento delle tasse per iniziare la stagione il primo settembre. Siamo purtroppo di fronte ad un fallimento annunciato dato dalla totale assenza di una seria programmazione politica amministrativa. Come gruppo del Partito democratico chiediamo che già dalla prossima settimana venga accelerato il processo di approvazione del nuovo piano faunistico venatorio, elaborato dalla precedente giunta regionale, strumento necessario e indispensabile». (c.s.)

