Campagna di boicottaggio su turismo e prodotti turchi

8 Luglio 2016

PESCARA. Una campagna di boicottaggio del turismo verso la Turchia e dei prodotti turchi per contribuire a «fermare la persecuzione politica, lo sfruttamento minorile e del lavoro, la devastazione...

PESCARA. Una campagna di boicottaggio del turismo verso la Turchia e dei prodotti turchi per contribuire a «fermare la persecuzione politica, lo sfruttamento minorile e del lavoro, la devastazione del patrimonio storico e naturale, le migliaia di morti civili, la distruzione di intere città»: a lanciarla è la Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo e a rilanciarla a livello locale è la Rete Kurdistan Abruzzo, che invita i cittadini ad evitare viaggi in Turchia e a non comprare prodotti turchi, il cui codice a barre inizia con “869'”. Gli esponenti della Rete Kurdistan Abruzzo ricordano come nei mesi scorsi D'Alfonso abbia annunciato la volontà di attivare un collegamento aereo Abruzzo-Turchia: «Noi siamo contrari, anche per ragioni di sicurezza: la Turchia è la porta attraverso cui i “foreign fighters” dell'Isis vanno a combattere in Siria. Vorremmo evitare che Pescara diventi un “hub” dell'Isis». La campagna andrà avanti con una serie di azioni durante l'estate, a partire da quella martedì con un sit-in davanti alla sede della Rai, a Pescara.