Campo (Uil): la ripresa è debole Sui dati troppa enfasi politica
PESCARA. «Banca d'Italia, Cresa, Svimez, Prometeia, Istat, Inps: malgrado le tante fonti disponibili per farsi un'idea di come vanno le cose in Abruzzo prevale l'enfatizzazione in positivo o in...
PESCARA. «Banca d'Italia, Cresa, Svimez, Prometeia, Istat, Inps: malgrado le tante fonti disponibili per farsi un'idea di come vanno le cose in Abruzzo prevale l'enfatizzazione in positivo o in negativo, a seconda se si è al governo o all'opposizione, di singoli dati, senza tenere conto del disegno d'insieme». E’ la riflessione che fa il segretario regionale Uil Roberto Campo alla luce dei più recenti dati sull’occupazione in Abruzzo.
Campo rileva come capita che si passi dall'euforia delle forze di governo nel commentare l'occupazione nel II trimestre del 2016 all'euforia delle forze di opposizione nel commentare l'occupazione nel III trimestre. «Dietro l'altalena apparente dei dati», commenta, «ci sono elementi di analisi consolidati, positivi e negativi, che andrebbero sempre tenuti presente». «Quel po' di ripresa che si manifesta in Abruzzo dal 2015», tira le somme il segretario Uil, «è debole rispetto ai cali pesanti subiti nel corso della crisi, soprattutto nel 2013-2014. Senza dimenticare che l'Abruzzo è andato molto male anche prima della crisi».

