Molise diviso: il capoluogo premiato, Isernia perde punti

Campobasso vince la sfida sulla qualità della vita

PESCARA. Un Molise diviso in due, almeno all’apparenza. Questo emerge dati sulla qualità della vita del Sole24ore: Campobasso è tra le prime 35 città italiane grazie alle 30 posizioni guadagnate tra il 2008 e il 2009 mentre Isernia, che di posizioni ne ha perse 29 rispetto allo scorso anno, è sprofondata in fondo, all’86esimo posto.

Analizzando i dati settore per settore, si scopre che uno dei punti di forza della provincia di Campobasso è l’ordine pubblico: la provincia si è infatti piazzata al 4 posto in Italia in questo ambito. Merito, secondo il presidente della Provincia di Campobasso Nicolino D’ascanio «di un lavoro delle forze dell’ordine ben organizzato e ben impostanto, ma anche merito della collaborazione dei cittadini. E anche del fatto che nella nostra provincia gli abitanti sono solo 250mila: quando si è in pochi è più facile controllare il territorio».

Positivo anche il dato sulla crescita del pil tra il 2004 e il 2008: secondo i dati infatti, Campobasso è la nona città d’Italia sotto questo profilo. «Il dato si può spiegare probabilmente con l’utilizzo dei fondi che arrivati dopo il terremoto che nel 2002 che ha colpito San Giuliano di Puglia» spiega D’ascanio «e dai 450 milioni assegnati da una delibera Cipe al Molise per la ripresa sociale della comunità regionale». Fondi che probabilmente hanno aiutato anche il pil della provincia di Isernia, che si colloca al settimo posto della classifica per crescita dal 2004 al 2008.

Nel macro settore ambiente e salute Campobasso si piazza al 75esimo posto mentre Isernia precipita alla posizione 105 perdendo 101 postirispetto al 2008. Tra i dati che costituiscono questo settore, uno dei più negativi per Isernia è l’indice Legambiente, che la vede al 99esimo posto.
«Per quanto riguarda l’ambiente» spiega il neo presidente della provincia Luigi Mazzuto «forse in passato non si è fatto abbastanza ma stiamo lavorando per migliorare, soprattutto nel settore della raccolta differenziata che non raggiunge ancora quote importanti». Altra nota negativa per Isernia, ma anche per Campobasso, l’indice di dotazione infrastrutturale: la prima è infatti al 104esimo posto in Italia mentre la seconda al 90esimo.

«Il dato di Isernia mi sorprende, soprattutto rispetto a quello di Campobasso», spiega Mazzuto, «perchè siamo sempre stati messi meglio soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture viarie. Anche in questo ambito però, tra infrastrutture da realizzare e progetti già terminati, il prossimo anno dovremmo risalire. Abbiamo aperto da poco la tangenziale esterna del centro di Venafro e nel 2010 dovremmo fare anche un passo avanti se partirà la costruzione dell’autostrada Termoli-San Vittore».

Anche Campobasso spera di fare passi in avanti, come spiega il presidente D’Ascanio, grazie ai 20 milioni di euro che arriveranno dal Governo per lavori sulle strade provinciali.
Altra nota dolente per Isernia è il settore Tempo libero, in cui la provincia si è piazzata al 92esimo posto con piazzamenti sotto la 100esima posizione per numero di spettacoli e sale cinematografiche e nel settore della lettura. Un dato che il presidente della provincia non condivide del tutto ma su cui, comunque, sostiene che si sta già intervenendo.
«Siamo una delle poche città del sud Italia ad avere un museo di arte contemporanea e poi abbiamo messo in campo parecchie iniziative teatrali legate anche alla solidarietà e investiremo ulteriormente in questo settore».