«Candidarmi all’Aquila? Spero di no...»

30 Giugno 2016

Giovanni Lolli non si tira indietro neanche a rispondere alla domanda più insidiosa, ovvero alle voci che si rincorrono su una sua candidatura a sindaco dell’Aquila, la sua città, che andrà al voto...

Giovanni Lolli non si tira indietro neanche a rispondere alla domanda più insidiosa, ovvero alle voci che si rincorrono su una sua candidatura a sindaco dell’Aquila, la sua città, che andrà al voto tra meno di un anno per eleggere il successore di Massimo Cialente: «Onestamente spero di no, credo che il centrosinistra possa trovare un candidato sul quale puntare, magari un giovane. Io in Regione sto facendo un lavoro che mi appassiona e penso che sarebbe serio portarlo a termine. Anche perché credo di poter essere utile alla mia città anche con il ruolo che ho nella ricostruzione. Poi sono abituato da sempre a prendere le decisione assieme agli altri e a tempo debito lo faremo». Lolli si concede una battuta: «Mi lasci solo dire che la mia sarebbe la carriera del granchio: ho rinunciato a un posto in Parlamento optando per la Regione, candidandomi all’Aquila lascerei la Regione per un Comune. Scherzo, naturalmente, so quanto è importante il sindaco dell’Aquila, ma insisto: spero che emergano altre candidature forti». Per ora il vice-presidente si concentra su altri progetti: il più immediato riguarda la definizione della Carta di Pescara, un documento che impegna l’amministrazione e le aziende a perseguire obiettivi comuni nello sviluppo sostenibile. La Carta verrà presentata venerdì presso la Fater, e rappresenta una sorta di vademecum messo a punto con le principali associazioni, a cominciare da Confindustria. Il tutto con un forte aggancio con il mondo della ricerca, rappresentato dalle tre università abruzzesi, cui si aggiunge ora il Gran Sasso Science Institute, appena riconosciuto scuola superiore.