Cani, meno abbandoni ma i randagi sono troppi

In Abruzzo sono 22.800 gli esemplari regolari registrati all’anagrafe canina ma si moltiplicano gli ospiti nei canili. Tutti i numeri del Servizio veterinario
PESCARA. In base ai dati dell’attività dell’ospedale veterinario didattico di Teramo, nel 2015 solo il 6% dei 190 “pazienti” trattati (cani e gatti senza proprietario) sono risultati di razza. Un dato in controtendenza rispetto agli anni precedenti, segno, dicono a Teramo, che il fenomeno dell’abbandono sta diminuendo. Frutto della campagna di sensibilizzazione che in questi anni, soprattutto alla vigilia dell’estate, ha sollevato qualche problema di coscienza alle migliaia di proprietari di cani abituati a disfarsi di un animale d’affezione adottato con troppa leggerezza.
Il problema del randagismo, comunque, resta serio. I cani abbandonati possono provocare incidenti stradali, arrecano danni al bestiame (molti presunti assalti a greggi o pollai da parte di lupi sono in realtà l’azione di branchi di cani inselvatichiti), e concorrono al degrado e all’inquinamento delle nostre città.
Secondo il rapporto annuale approvato la settimana scorsa dalla giunta regionale, in Abruzzo al 31 dicembre 2015 erano presenti nei canili sanitari 613 cani, mentre 1.907 erano ricoverati nei canili rifugio, a fronte di 22.088 cani registrati all’anagrafe canina e dunque portatori di un microchip sottopelle (la cui installazione da parte delle Asl o dei veterinari convenzionati ha sostituito il vecchio tatuaggio ed è gratuita). Il randagismo riguarda anche i gatti. Nel 2015 erano iscritti all’anagrafe felina 1.432 gatti (evidentemente il ricorso al microchip è meno frequente), mentre sono stati censiti 7.424 gatti e 614 colonie composte da più gatti in libertà.
Nella lotta al randagismo cresce intanto il ruolo delle guardie zoofile volontarie. In Abruzzo ce ne sono in attività 203 (solo nel 2015 sono state formate e iscritte all’elenco 71 guardie), mentre 20 sono le associazioni protezionistiche sul territorio.
Tre quelle registrate l’anno scorso: la Anta onlus di Città Sant’Angelo, la sezione di Francavilla della Lega protezione e difesa del cane e le Guardie ambientali di Roseto.
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