Capodanno, aumentano i Comuni che vietano i botti

30 Dicembre 2015

Dopo Pescara, Avezzano, Sulmona, Montesilvano e Francavilla, da oggi il divieto scatta anche a Spoltore. A Chieti si possono utilizzare solo giochi luminosi non esplodenti. Domani e dopodomani lo stop a Teramo. Tante altre le amministrazioni sensibilizzate dalle associazioni animaliste

PESCARA. Anche a Spoltore (Pescara), Avezzano (L'Aquila) e San Giovanni Teatino (Chieti) niente botti di Capodanno. Dopo le relative ordinanze firmate dai tre sindaci, rispettivamente Luciano Di Lorito, Giovanni Di Pangrazio e Luciano Marinucci, i tre comuni si aggiungono alla lista dei tanti centri abruzzesi che hanno proibito l'utilizzo di petardi e fuochi pirotecnici, tra cui Pescara, Chieti, Montesilvano, Francavilla al Mare (Chieti) e Sulmona (L'Aquila). A Pescara, ad esempio, il divieto è scattato lo scorso 21 dicembre, così come a Montesilvano; a Francavilla è scattato il 24 dicembre e a Spoltore botti vietati da oggi. I provvedimenti saranno in vigore fino al prossimo 7 gennaio. A Chieti sono consentiti solo i fuochi pirotecnici figurativi che si avvalgono di una tecnologia che evita il rumore. Per i trasgressori sono previste multe, anche salate. A Teramo il sindaco Brucchi vieterà l'uso dei botti di Capodanno nei giorni di 31 dicembre 2015 e primo gennaio 2016. I divieti di utilizzare i botti sono stati disposti sia per la sicurezza delle persone sia per quella degli animali, in relazione all'inquinamento acustico. In tal senso, infatti, Enpa, Lav e Lipu hanno lanciato un appello ai sindaci proprio per chiedere di «vietare spettacoli pirotecnici pubblici e privati nei quali sia previsto l'uso di "botti", un'usanza pericolosa per l'incolumità non solo degli animali d'affezione e selvatici, ma anche per le persone». Il Comune di Pescara e l'assessorato alla Tutela del Mondo Animale hanno invitato la città a «sostituire i botti con delle più poetiche e pacifiche lanterne a cui affidare i propri desideri e gli auspici per l'anno che sta per cominciare».