Cappa: «Ora basta con i condoni fiscali»

Allarme del presidente della commissione regionale: contribuiscono a creare un’imponente evasione d’imposta
L’AQUILA. «Il ricorso al continuo condono è, purtroppo, una caratteristica negativa che ha contraddistinto la politica fiscale e che, a modesto parere di chi scrive, ha contribuito non poco all’evidente clima di diffidenza del cittadino verso l’amministrazione delle finanze». Lo ha detto Giansaverio Cappa, presidente della commissione tributaria regionale, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila. Le Commissioni tributarie si occupano dei ricorsi dei contribuenti che ritengono errate le richieste dell'amministrazione finanziaria e di enti impositori.. CONDONI FISCALI. Cappa ha insistito sul tema del condono fiscale. Che, a suo dire, «ha anche contribuito al purtroppo generalizzato fenomeno dell’imponente evasione di imposta che tanto grava sulla consistenza dei conti pubblici, e impedisce una ripresa economica decisa e che, in tale campo, relega l’Italia negli ultimi posti tra i Paesi europei». A suo avviso il condono è da evitare anche se può causare una diminuzione dell’arretrato.
EVASIONE FISCALE. «Sul tema dell’evasione fiscale», ha detto ancora Cappa, «devo evidenziare le complesse attività di recupero svolte della Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate, attività che hanno comportato un notevole recupero di imposte sottratte allo Stato, recupero sempre maggiore nel corso degli anni e particolarmente elevato quest’anno».
ARRETRATI. Il lavoro svolto nell’ultimo anno dalla Commissione regionale e da quelle che hanno sede nelle quattro province è assai produttivo. «Dalle statistiche», ha detto Cappa, «emerge che sia in primo che in secondo grado è diminuita la pendenza rispetto all’anno precedente e, dunque, sono stati esauriti più processi di quanti ne siano stati iscritti e, a tal fine, non posso che rivolgere un plauso alle commissioni dell’Aquila, Pescara e Chieti che sono riuscite ad abbattere la pendenza dell’arretrato in misura superiore al 10 per cento. Un plauso ancora più elevato devo rivolgere alla commissione provinciale di Teramo che, pur non raggiungendo il traguardo della riduzione dell’arretrato in misura del 10 per cento, è riuscita a ridurre le pendenze nonostante nel 2017 abbia subito notevoli danni a causa del sisma che ha lesionato la sede».
I DATI. Le controversie decise nel 2017 sono state 1261 da parte della Commissione regionale. Per quella di Chieti sono state 703, per L’Aquila 572, Pescara 1178 e 522 a Teramo. La percentuale di sentenze depositate in Abruzzo entro 30 giorni è migliore di quella nazionale che è del 48,4%. Infatti è del 29,4 per cento a Chieti, 46,5 all’Aquila, 47,1 a Pescara mentre Teramo supera il 79 per cento ma il terremoto incide grandemente sul risultato. Per la commissione regionale la media è del 40,1 per cento. «Sono sicuro», ha detto ancora Cappa, «che quando l’organico di giudici e amministrativi sarà al completo in tutte le commissioni, potrà ancora essere ridotto il tempo per le decisioni». Cappa, inoltre, si è lamentato per i bassi compensi del giudici tributari.
I PRESENTI. Sono intervenuti alla cerimonia, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio nazionale di giustizia tributaria, Giuseppe Di Martino, Pietro Perla, rappresentante del Comitato unico di garanzia, il comandante regionale della Finanza, Flavio Aniello e quello provinciale Sergio Aloia.
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