Caso Bussi, si muove anche il Pg della Cassazione

21 Maggio 2015

PESCARA. Si muove anche il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo nella vicenda sulle presunte pressioni subìte dai giudici popolari del processo sulla discarica di Bussi, arrivato a...

PESCARA. Si muove anche il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo nella vicenda sulle presunte pressioni subìte dai giudici popolari del processo sulla discarica di Bussi, arrivato a sentenza nel dicembre scorso con l’assoluzione dal reato di avvelenamento delle acque dei 19 della Montedison e con il disastro doloso derubricato in colposo e dichiarato prescritto. Il rappresentante della procura generale ha chiesto informazioni al presidente della Corte d’appello dell’Aquila, un’iniziativa analoga a quella assunta dal Csm e che costituisce una prassi in casi del genere. Solo all’esito Ciccolo deciderà se disporre l’avvio di una pre-istruttoria finalizzata a verificare se ci sono gli estremi per un’iniziativa disciplinare.

E’ iniziata ieri mattina, invece, l’acquisizione delle testimonianze da parte della procura di Campobasso che ha aperto un fascicolo per rivelazione del segreto d’ufficio. Il pm Nicola D’Angelo ha ascoltato sia Cristina Gerardis (direttore della Regione), l’avvocato dello Stato parte civile nel processo di Bussi che è stata ascoltata per circa un’ora e mezza dal pm, e sia il giornalista del Fatto quotidiano autore delle rivelazioni Antonio Massari rimasto nella stanza per circa un’ora. Gerardis, oggi dirigente della Regione, e il giornalista non hanno voluto rilasciare dichiarazione e non rivelare, quindi, il contenuto della loro testimonianza.

La bufera che si è abbattuta in questi giorni sulla sentenza di Bussi prosegue, quindi, dopo che la procura di Chieti aveva trasferito gli atti alla procura di Campobasso, quella competente a giudicare l’operato dei magistrati, e che farà luce su quello che è accaduto prima della sentenza di Bussi del 19 dicembre 2014: i giudici popolari hanno ricevuto pressioni? Nel frattempo, anche il Csm ha avviato un’indagine e la Prima commissione chiederà informazioni al procuratore generale dell’Aquila e acquisirà i verbali di udienza con le conclusioni del processo. Relatori del fascicolo sono sia il togato di Unicost Rosario Spina sia la laica di Sel Paola Balducci, presidente della Prima commissione.

Procedono anche i lavori della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti presieduta dal deputato Pd Alessandro Bratti che lunedì prossimo ascolterà Solvay, Montedison e Arta. La commissione, prima delle rivelazioni del Fatto, aveva già iniziato al lavorare sul sito di Bussi così come su altri siti analoghi nazionali e aveva già calendarizzato le tre audizioni.

La commissione d’inchiesta, però, in seguito agli articoli sulle presunte pressioni sui giudici popolari aveva anche annunciato, come aveva detto lo stesso Bratti, che avrebbe fatto luce su quello che è accaduto prima della sentenza sulla discarica. La commissione arriverà a Bussi il 27 e 28 maggio per fare un sopralluogo e vedere dal vivo cosa è accaduto nel territorio di Bussi. (p.au.)

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