Centrale di compressione e tre caldaie

23 Settembre 2014

Il metanodotto Linea Adriatica corre per 687 chilometri da Massafra a Minerbio, diviso in cinque grandi tronconi (Massafra-Biccari; Biccari-Campochiaro; centrale di compressione Sulmona; Sulmona-Foli...

Il metanodotto Linea Adriatica corre per 687 chilometri da Massafra a Minerbio, diviso in cinque grandi tronconi (Massafra-Biccari; Biccari-Campochiaro; centrale di compressione Sulmona; Sulmona-Foligno; Foligno-Sestino; Sestino-Minerbio), attraversando 10 regioni, 3 parchi nazionali (Maiella, Monti Sibillini, Gran Sasso), un parco regionale e 21 aree protette.

Il progetto di Sulmona prevede una centrale del gas da 75 bar, fra Case Pente e Colle Savente, in un'area di 12 ettari, con relativo

gasdotto. Tre i turbocompressori previsti, da 11 megawatt l'uno e da 25 metri per 12, alti 10; oltre a tre caldaie e un camino di 14 metri. La Regione si era già espressa contro il progetto con una legge del giugno 2013 che vietava la costruzione di gasdotti in zone di sismicità alta. La legge fu impugnata dal governo e successivamente bocciata dalla Corte costituzionale, secondo la quale «la disposizione censurata, consentendo la localizzazione delle centrali di compressione a gas soltanto al di fuori delle zone sismiche classificate di prima categoria produce l'effetto di limitare la realizzazione di impianti di interesse nazionale in determinate aree del territorio regionale». Recentemente si sono pronunciati contro anche il consiglio regionale in carica e alcuni parlamentari d’opposizione (Sel e M5S).