Centrodestra, Marsilio a un passo dal sì

Incontro a Roma tra il senatore e Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia: «In Abruzzo mi pare tutto definito»
PESCARA. Secondo Giorgia Meloni non ci sono più ostacoli per la candidatura a governatore del centrodestra in Abruzzo.
«È tutto definito», ha detto ieri mattina la leader di Fratelli d’Italia al candidato di bandiera, Marco Marsilio, che l’ha incontrata in piazza Montecitorio alla manifestazione contro la fattura elettronica. La conferma in serata arriva dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che all’AdnKronos riferisce di aver parlato con Matteo Salvini accordandosi sulle candidature di Piemonte, Sardegna, Basilicata, e appunto l’Abruzzo.
Anche se da noi sia Nazario Pagano (Forza Italia) che Giuseppe Bellachioma (Lega) dicono di non saperne nulla. La suspense resta fino all’ultimo. Cioè fino ad oggi.
Senatore Marsilio, Meloni le appare ottimista?
«Lei non ha alcun timore. Come sempre accade nello schieramento di centrodestra, Meloni è quella che tiene di più all’unità e a lavorare insieme per creare una prospettiva. Questa è un po’ la cifra del nostro movimento».
Quindi la candidatura a governatore per Meloni si è abbastanza definita?
«Non abbastanza. Lei ritiene la situazione in Abruzzo sia definita del tutto. Attende solo il momento in cui ci si incontra per ufficializzarla. Continuando a portare rispetto ai nostri alleati e alle persone con le quali faremo questa strada insieme, attendiamo solo che ci sia il pronunciamento ufficiale da parte dei vertici, ma non mi azzardo a dire che sono il candidato anche della Lega oppure di Forza Italia. Sono il candidato che Fratelli d’Italia ha designato e indicato ai propri alleati per la partita abruzzese. Punto».
Ma se le cose stanno così, lei è a un passo dal via libera. A meno che non le risultino veti da parte degli alleati.
«Non mi pare che siano mai stati espressi veti sulla mia persona. Neanche il veto della Lega mi risulta, poi se qualcuno l’ha voluto interpretare così...».
A proposito di Lega, ha certamente letto l’appello alla tregua lanciato da Bellachioma attraverso il Centro.
«Condivido sostanzialmente l’appello che lui fa al senso di responsabilità, a fare presto, a non pensare che siccome siamo in vantaggio, per diritto divino, vinceremo anche se dovessimo stressare la nostra gente fino a Natale. Condivido anche la speranza che Salvini, Meloni e Berlusconi possano incontrarsi presto, se possibile anche in queste ore, per metterci in condizione di aprire la campagna elettorale e organizzare tutto, già prima di Natale, per arrivare pronti al 10 febbraio».

