Cercatori di perle ed etichettatori di squali
L’ECONOMIA australiana è tornata a crescere, e anche le offerte di lavoro. Certo, le figure richieste sono un po’ particolari, almeno alle nostre latitudini, ma se si ritiene di possedere i requisiti...
L’ECONOMIA australiana è tornata a crescere, e anche le offerte di lavoro. Certo, le figure richieste sono un po’ particolari, almeno alle nostre latitudini, ma se si ritiene di possedere i requisiti richiesti si può anche pensare di tentare la fortuna oltreoceano. La prima è quella del pescatore di perle, un impiego insolito, ma conveniente. considerando che la paga media è di 1300 dollari al giorno. In Australia servono anche minatori, con una prospettiva di guadagno che arriva a 200mila dollari l'anno. Chi soffre di claustrofobia è meglio che non si candidi. Poi servono assaggiatore di gelati (si possono guadagnare fino a 56mila dollari l'anno), i manichini viventi (sono molto richiesti e guadagnano in media 100 dollari l'ora), cuochi nei sottomarini (200mila dollari l'anno), ma vale la stessa avvertenza dei minatori. Quella più strana di tutte è la figura dell’etichettatore di squali. In Italia, probabilmente, non esiste qualcuno in possesso delle caratteristiche richieste, ma non si sa mai. In Australia un etichettatore di squali guadagna circa mille dollari a settimana. Qualche possibilità esiste anche per mestieri più “tradizionali”, come il sommelier. In Australia, che s’intende di vino, arriva a guadagnare anche 150mila dollari l’anno. Tutto dipende dalla bravura che si riesce a dimostrare e dalle stelle” del ristorante.
Ulteriori dettagli e i moduli per presentare la propria candidatura sono disponibili su http://www.lavoroeconcorsi.com/lavori-piu-pagati-strani-australia#ixzz5MfduHt2m
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