CHE COSA IMPARARE DA EXPO
Come mi ha detto il Direttore del Padiglione Cile, Guillermo Ariztia, a margine di un'intervista, «Expo è come un'impresa: nasce, cresce, chiude. Solo che a differenza delle imprese che tutti...
Come mi ha detto il Direttore del Padiglione Cile, Guillermo Ariztia, a margine di un'intervista, «Expo è come un'impresa: nasce, cresce, chiude. Solo che a differenza delle imprese che tutti conosciamo, ha vissuto l'intero ciclo in soli 6 mesi». E come in un'azienda di grandi dimensioni, ha dovuto fare i conti con tutte le dinamiche di comunicazione interna ed esterna, con gli equilibri tra colleghi e gerarchie tanto potenti quanto fragili, perché costituitesi in pochi giorni. Ma soprattutto ha messo insieme talmente tanti modi di pensare il lavoro e regole così diverse che pochi credevano potesse funzionare. La flessibilità, la resilienza, l'apertura mentale sono competenze che ormai appartengono a tutti i lavoratori di Expo. Ci sono poi quelli che grazie ad Expo hanno capito che nella vita si vogliono occupare di altro: come Daniele, per esempio, che prima di maggio lavorava in una farmaceutica, e ora vorrebbe fare un corso di cucina, o come Laura che dopo aver gestito il personale per il Padiglione degli Emirati Arabi è già proiettata alla prossima esposizione universale di Dubai. E quelli che hanno capito come affrontarla al meglio la vita, come Mattia, che nella community dei "Workers", scrive: «Expo mi ha insegnato che se l'ansia e la paura di sbagliare non si possono eliminare del tutto, puoi sempre ingannarle con l'ambizione e la dedizione». Questa esposizione milanese può essere vista come una gigantesca start-up, un modo nuovo di incontro: cinque volte più piccola di quella di Shangai, è la prima ad aver coinvolto davvero tutto il mondo, da un lato grazie ai social network, dall'altro grazie all'italianità che in questi mesi è emersa in tutto il suo splendore e la sua autenticità. «Ciò che abbiamo visto è molto di più» ha detto Giuseppe Sala nel corso della cerimonia di chiusura del 31 ottobre: una prova di forza e di affetto che non ci si aspettava. Il sito verrà per lo più smontato, ma ormai le basi del ponte verso il futuro sono state poggiate».
Serena Scarpello
@ScarpelloSerena

