Che cosa rischiano: oltre alla sanzione c’è il ripristino dei luoghi
Anche il comando regionale del Corpo forestale dello Stato ha appreso la notizia ieri mattina dal Web e si è immediatamente mobilitato, segnalando l'episodio al Cta (Coordinamento territoriale per l’a...
Anche il comando regionale del Corpo forestale dello Stato ha appreso la notizia ieri mattina dal Web e si è immediatamente mobilitato, segnalando l'episodio al Cta (Coordinamento territoriale per l’ambiente) di Assergi, che è l’ufficio di vigilanza nell’area del parco.
«Questa mattina i nostri agenti, in collaborazione con il Cta che coordina l'indagine», fanno sapere dal comando regionale, «saliranno in quota per effettuare un soprallugo e tutti gli accertamenti sull'entità del danno».
Al momento sono almeno due le foto delle scritte in vernice rossa realizzate su posti diversi lungo il sentiero che porta al rifugio Franchetti.
«Con la strumentazione Gps localizzeremo l'area e sarà fatto un resoconto con foto e video», affermano perentoriamente alla Forestale, «abbiamo già acquisito tutto il materiale multimediale e dopo le dovute verifiche trasmetteremo la nostra relazione all'autorità giudiziaria».
Sono tre i profili a cui la Forestale sta lavorando: sanzione amministrativa, sanzione penale e ripristino dello stato dei luoghi.
«Per gli autori del gesto, che sono facilmente individuabili», aggiunge la Forestale, «può scattare una sanzione amministrativa o penale, con la misura accessoria del ripristino dello stato dei luoghi. Spetterà all'autorità giudiziaria decidere se il ripristino venga affidato alla parte pubblica, che poi può rivalersi sui privati. Ma c'è anche la possibilità che gli stessi autori si offrano spontaneamente di rimediare». (r.s.)

