Chiavaroli: l’Ncd? Prima c’è l’Abruzzo

La senatrice pescarese ha buoni rapporti con il governatore e se il sindaco di Pescara deve incontrare la Boschi...
PESCARA. Senatrice Federica Chiavaroli, domani l’Ncd si riunisce a Rivisondoli per la tradizionale Winter school di Magna Carta. Di cosa parlerete?
«Questa quinta edizione è rivolta ai giovani. Oggi per loro è un momento difficile, noi vogliamo dar loro la possibilità in questi tre giorni di essere protagonisti del futuro».
In che modo?
«Selezioneremo dieci idee su cui lavorare. Divideremo i ragazzi in gruppi guidati da un tutor, vogliamo che apprendano come si passa dall’idea al progetto, dove ci si documenta, come si reperiscono i fondi... Al termine del laboratorio verrà premiata l’idea migliore».
Sono tutti vostri giovani amministratori e simpatizzanti?
«L’evento è aperto a tutti. Un giovane può presentarsi a Rivisondoli e dire: questa è la mia idea. Noto con piacere che anche dall’Abruzzo ricevo iscrizioni di persone che non conosciamo. Abbiamo al momento il doppio delle iscrizioni attese».
Ci sarà anche Luciano D’Alfonso.
«D’Alfonso è stato invitato perché è il presidente della Regione, ma sono certo che sarebbe venuto ugualmente».
D’Alfonso le fa sempre molti complimenti per come lavora in Senato.
«E io di questo lo ringrazio. Io non ho vissuto quel periodo molto animoso della politica pescarese quando era sindaco della città; l'ho osservato dall’esterno e per questo ho uno sguardo sereno nei suoi confronti. Detto questo, D’Alfonso rappresenta pro tempore il governo della Regione, per questo è il mio interlocutore e io ritengo che il mio ruolo sia prima di tutto al servizio del mio territorio e poi della mia parte politica».
Anche quando D’Alfonso cerca di strapparle un consigliere regionale, come ha tentato con D’Ignazio?
«Stimo D’Alfonso e mi è anche simpatico. Ma lui non deve abusare di questo, non può pensare di coltivare un rapporto con il consigliere regionale di Ncd a prescindere dal partito».
È vero che per parlare col ministro Boschi i nostri parlamentari si rivolgono a lei?
«No e sì. Io sono fortunata perché sto in Senato dove i numeri sono risicati e tutti sono molto attenti ai rapporti con i senatori. Svolgo intensamente la mia attività parlamentare, sono vicecapogruppo di Ncd e ho rapporti continui con tutti i ministri. È accaduto che dovevamo rappresentare la questione del Tar di Pescara, le ho chiesto di incontrare il sindaco, siamo andati...tutto qui. Ma direi che lo stesso discorso vale per il mio collega alla Camera Paolo Tancredi».
Come vede il centrodestra in Abruzzo? Tornerete alleati con Forza Italia dopo l’esperienza con Renzi? Da sinistra di nuovo a destra?
«Come direbbe il mio amico professor Quagliariello destra e sinistra sono categorie del passato. Però credo che abbiamo davanti due possibili scenari: il primo riguarda la nostra capacità di essere forza aggregante. Succede per esempio in diverse regioni dove si vota: nelle Marche dove sosteniamo Spacca, ex governatore Pd, che aderisce con la sua lista civica ad Area popolare, il contenitore Ncd-Udc, la stessa cosa facciamo in Puglia o in Umbria».
Anche in Abruzzo lavorate a questo schema?
«Certo, Anche in Abruzzo. Vedremo per esempio a Chieti cosa succederà. Detto questo, non posso escludere che a livello nazionale, una volta fatta la legge elettorale che dà il premio alla lista, possa accadere che Renzi scelga uno schema diverso dall’attuale».
Per esempio?
«Si stacca la sinistra dal Pd, si stacca la destra di Salvini dal centrodestra e Renzi fa un contenitore al centro».
Con Ncd.
«Ma anche con Forza Italia, che oggi è in una fase caotica chi può dirlo?
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