Chieti, allarme rientrato: è solo influenza

Nessun contagio per il paziente di 43 anni: lo conferma il test dell’Istituto superiore di sanità. La Asl: il piano ha funzionato
CHIETI. Non è Coronavirus, ma una normale influenza. L’allarme, all’ospedale di Chieti, è rientrato alle quattro di ieri pomeriggio, quando sono arrivati i risultati del test effettuato all’Istituto superiore di sanità sui campioni biologici prelevati all’uomo di 43 anni ricoverato in regime di sorveglianza sanitaria. A ricevere la comunicazione è stato Jacopo Vecchiet, direttore delle Malattie infettive, dove il paziente teatino si trova da venerdì pomeriggio. «Il 43enne», spiegano dal Servizio prevenzione e tutela della Regione, «verrà dimesso non appena la sintomatologia sarà risolta e la febbre scomparsa. La notizia, accolta con grande sollievo, pone fine alla preoccupazione e all’allarme generati nel capoluogo teatino dopo che era stato reso noto il caso sospetto approdato al Santissima Annunziata».
Tutto è cominciato quando l’uomo si è presentato al pronto soccorso. Ha raccontato di essere rientrato dalla Cina lo scorso 28 gennaio, precisamente dalla provincia di Zhejiang, senza alcun problema di salute, ma di aver trovato a casa i familiari colpiti da influenza stagionale. Due pomeriggi fa, dopo essersi accorto di avere la febbre, ha deciso di andare in ospedale. Qui è scattato il protocollo ministeriale. All’alba di ieri, i risultati delle prime analisi eseguite nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara hanno svelato che il paziente è risultato positivo al test dell’influenza di tipo A.
A distanza di qualche ora è arrivata la conferma dall’Istituto superiore di sanità di Roma.
«L’allarme è cessato», commenta Thomas Schael, direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, «e siamo tutti rasserenati dall’esito negativo del test. L’azienda si è trovata pronta ad affrontare una possibile emergenza, e l’organizzazione ha funzionato, dando prova di efficienza e assoluta garanzia per la salute pubblica. Ringrazio per la capacità e l’impegno dimostrati tutto il personale e le figure coinvolte, e in particolare il pronto soccorso, con il direttore Antonio Iacovella, l’Unità operativa di Malattie infettive, guidata da Jacopo Vecchiet, e Arturo Di Girolamo, del Risk management».
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