Chiuso il 14 per cento degli sportelli bancari

12 Aprile 2017

Il dato nell’incontro alla d’Annunzio con il presidente Federcasse. Mauro: occhio al protezionismo

PESCARA. «I livelli occupazionali, nel sistema bancario, si sono abbassati. Da noi, in Abruzzo, ci sono stati prepensionamenti, e non si è notato molto, ma la crisi occupazionale, in Italia, c'è stata. E in Abruzzo, negli ultimi tre o quattro anni, gli sportelli sono diminuiti del 14 per cento». Sono alcuni dei punti toccati da Giuseppe Mauro, economista e professore ordinario di Politica economica dell'università d'Annunzio, nell'incontro di ieri mattina con gli studenti del secondo anno del dipartimento di Economia. All'appuntamento, intitolato "Il ruolo delle Banche di Credito cooperativo nel sistema bancario italiano. Il progetto di riforma", hanno preso parte il presidente della Bcc Abruzzo-Molise, Alfredo Savini, e il presidente di Federcasse, Augusto Dell'Erba.

«La riduzione degli sportelli in Abruzzo ha una duplice valenza», ha proseguito Mauro di fronte agli studenti, «da un lato è positivo per l'efficienza del sistema, ma è negativo per i piccoli centri e per gli imprenditori, i quali si devono confrontare con gli sportelli».

Mauro, poi, ha evidenziato gli strascichi che la crisi economica ha prodotto: «L'Abruzzo ha avuto una perdita di 30mila posti di lavoro, tra il 2009 e il 2015, in generale, con un tasso di disoccupazione che è raddoppiato: dal 6,6% al 12,1%». Ma ora, altre sfidano attendono l'Abruzzo: «Da una parte abbiamo una leggera ripresa, anche se la regione ha subìto le calamità naturali; dall'altra non sappiamo come si comporteranno i portatori di politiche protezioniste, come Trump», ha detto l’economista riferendosi al presidente degli Stati Uniti, «e la decisione della Gran Bretagna di uscire fuori dalla Ue, con la Brexit». Già, perché con questi due paesi, l'Abruzzo ha rapporti in settori fondamentali: «L'agroalimentare in Usa, incide per il 19% sul totale delle nostre esportazioni mentre per la Gran Bretagna i settori interessati sono quello dei mezzi di trasporto e dei macchinari. In totale, 1,3 miliardi di esportazioni regionali».

Dell'Erba, invece, è intervenuto principalmente sulla riforma in atto delle Bcc: «Questa servirà per consolidare le 317 banche del credito cooperativo, affinché il loro patrimonio sia messo meglio a disposizione, a tutela dei risparmiatori. È necessario», ha continuato il presidente Federcasse, «rassicurare la clientela, in un momento in cui il sistema bancario è toccato da numerose criticità». (v.d.l.)