Chiusura delle Maternità: mancano solo le firme
L’AQUILA. «Entro pochi giorni i Punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona chiuderanno. Una notizia che ci coglie come un fulmine a ciel sereno e che ci è stata comunicata soltanto questa mattina...
L’AQUILA. «Entro pochi giorni i Punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona chiuderanno. Una notizia che ci coglie come un fulmine a ciel sereno e che ci è stata comunicata soltanto questa mattina nel corso della Conferenza dei capigruppo». Con queste parole il capogruppo del M5S, Riccardo Mercante, ha espresso rammarico e disapprovazione nei confronti «di un atteggiamento, ormai consolidato, del Governo regionale di disattendere con estrema facilità impegni già presi nei confronti dei cittadini abruzzesi».
Mercante ricorda come il consiglio regionale aveva approvato a maggioranza una risoluzione con la quale si impegnava il presidente D’Alfonso nella sua qualità di commissario in materia di sanità a mantenere attivi i reparti di ostetricia e ginecologia delle quattro città abruzzesi, ritirando il decreto che ne aveva disposta la chiusura. «Pertanto ci aspettavamo», prosegue, «da parte di D’Alfonso e Paolucci un atteggiamento coerente e rispettoso della volontà del massimo organo rappresentativo della Regione e, soprattutto, delle richieste dei cittadini che, in più sedi e a gran voce, hanno dimostrato di essere contrari alla chiusura dei quattro Punti nascita. Invece, abbiamo appreso, nel corso della Conferenza dei Capigruppo svolta durante una pausa del Consiglio, che i documenti per la chiusura dei punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona sono alla firma presso gli uffici delle Asl abruzzesi. Una notizia arrivata quando ormai i giochi sembravano fatti. Occorre ricordare a D’Alfonso che La tutela della salute è il primo obiettivo per una Regione che sia veramente dalla parte dei cittadini».

