Chiusura scongiurata a Scanno, ma Palena e Pizzoferrato sono out

Accordo sulla gestione di Monte Rotondo mentre le strutture delle due località del Chietino sono ferme
PESCARA. Poche prenotazioni per alberghi e ristoranti a Capodanno, ma intanto a Scanno rischio chiusura scongiurato per gli impianti sciistici su Monte Rotondo. Da ieri il bacino è aperto grazie alla Cooperativa Igloo di Pescasseroli che si è accollata la stagione invernale dopo l’improvviso abbandono della società SciareaScanno che a giugno aveva rescisso il contratto con il Comune.
La Igloo è stata l’unica società che ha risposto alla procedura negoziata, alla quale sono state invitate a partecipare anche la Sangritana e la società Monte Magnola.
Per l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Spacone, si conclude così una corsa a ostacoli per trovare un gestore delle funivie, ma la prospettiva degli impianti chiusi è stata a un passo dal divenire realtà dopo le due gare pubbliche andate deserte.
La Cooperativa Iglo dovrà pagare al Comune mille euro per gli oneri concessori, un canone di 25mila euro per l'affitto dei beni dell'ex società Valle Orsara e una quota parte del canone di derivazione dell'acqua pari a 733 euro per l'impianto di innevamento artificiale. Il comprensorio sciistico di Monte Rotondo offre piste adatte ad ogni livello tecnico: pendii impegnativi per i più esperti, comode e semplici piste per i meno istruiti. I tracciati si snodano lungo i pendii di Monte Rotondo (1.878 metri di altitudine) arrivando fino ai rifugi gestiti dalla Cooperativa LagoService, per un totale di oltre 15 km di piste servite da 3 impianti di risalita. La più famosa e suggestiva è certamente quella denominata il "Pistone" che scende dai 1.878 metri di Monte Rotondo fino ai 1.250 della stazione intermedia della seggiovia di arroccamento. «Per tutta la stagione invernale», commenta Diego Cutini, amministratore della Igloo, «applicheremo sconti allettanti che permetteranno agli sciatori di conoscere non solo il paese ma una delle realtà sportive invernali più belle d'Abruzzo».
Il listino prezzi skipass prevede il giornaliero a 22euro, il settimanale a 124euro e l'abbonamento stagionale a 280. Stagionale a 160 europer i residenti nei comuni di Scanno, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Cocullo, Bugnara, Introdacqua, Sulmona, Prezza, Raiano, Corfinio, Vittorito, Pratola Peligna, Roccacasale, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Cansano, Villetta Barrea, Barrea, Alfedena, Civitella Alfedena, Opi e Pescasseroli.
San Domenico in prossimità del villaggio di Valle del Sole (1800 appartamenti e hotel) a Pizzoferrato (Chieti) si appresta a trascorrere un altro anno senza sci. Lo skilift è stato smantellato e per realizzarne uno nuovo occorrono 700-800mila euro, somma che nessuno, pubblico o privato, vuole investire.
Impianti chiusi anche a Valle Macchia di Palena (alto Aventino, Chieti)), stazione di partenza della seggiovia che porta a Guado di Coccia, da dove, tramite uno skilift è possibile accedere alle piste di Roccaraso. La seggiovia poteva trasportare 450 persone in un’ora. I problemi sono da ricercare nei costi di gestione e nelle spese per l’adeguamento che da solo, il Comune, non può sostenere. «Il problema però», ripete il sindaco Domenico Parente, «non è solo la seggiovia, ma sono tutte le infrastrutture; le strade sono ridotte a una groviera, com’è pensabile che qualcuno si avventuri qui da noi è un mistero...».
(hanno collaborato Matteo
Del Nobile e Massimiliano
Lavillotti)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

