Choc a Macerata, anche l’Abruzzo reagisce

Pescara, dalla festa dell’Anpi parte l’appello “Mai più fascismi”. Intervengono Chiavaroli e Leu
PESCARA. «I fatti di Macerata sono il frutto di un clima avvelenato nel quale non mi rivedo. E non mi rivedo neanche in questo clima elettorale violento ed estremista. Bisogna rispondere con proposte diverse: la realtà è cambiata. L'ultimo governo è venuto incontro alla crisi con misure contro la povertà. Ciò ha cambiato forse la mia percezione politica, e se questo vuol dire che io sia diventata di centrosinistra, allora deve essere così. Ma abbiamo dato solo le risposte che il Paese chiedeva». Così ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, candidata con la lista Civica Popolare e intervenuta alla «Festa del tesseramento Anpi» al Circolo Aternino. «Siamo sgomenti dalle notizie che provengono da Macerata e siamo vicini alle persone colpite da tale ferocia e barbarie. Siamo preoccupati perché negli ultimi anni anche in Abruzzo sono aumentati episodi di matrice neofascista, di discriminazione, di odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per questo abbiamo deciso di aderire convintamente all'appello dell'Anpi, “Mai più fascismi”, e tramite i nostri amministratori locali presenteremo una mozione che impegni il sindaco a rispettare una serie di requisiti che non diano più nessuno spazio a chi continua a seminare odio in tutte le sue forme». Lo annunciano i segretari regionali di Articolo 1-Mdp Abruzzo, Fabio Ranieri e Tommaso Di Febo, e il segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, Daniele Licheri.
Le prime a presentare la mozione saranno Pescara e L'Aquila, «a seguire - annunciano - tutte le città in cui siamo presenti». Alcuni punti principali della mozione: non concedere patrocinio, spazi o suolo pubblico a quanti non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti; richiedere maggiore vigilanza al corpo di Polizia Municipale nel contrasto alla diffusione di volantini e scritte sui muri ed edifici, specie vicino alle scuole, inneggianti a discriminazione, odio e violenza per motivi fascisti, razzisti, omofobi; cancellare e/o coprire le scritte sui muri ed edifici cittadini inneggianti alla discriminazione entro le 24 ore dalla segnalazione agli uffici competenti;

