«Ci mancherà la sua umanità»

30 Luglio 2016

Cordoglio per la scomparsa di Pacilio. D’Alfonso: un premio in suo ricordo

PESCARA. Un premio alla memoria di Pasquale Pacilio. E' la promessa del governatore dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso nel suo messaggio di cordoglio alla famiglia del noto conduttore televisivo scomparso ieri all'età di 67 anni dopo una lunga malattia e allo staff di Rete8. «Pasquale Pacilio» scrive D'Alfonso, «è stato un elemento fondamentale per la modernizzazione e la crescita della consapevolezza nella nostra regione. Ha fatto conoscere la dimensione del dibattito e le classi dirigenti a tutte le famiglie, entrando nelle case degli abruzzesi con il garbo e la simpatia che tutti gli riconoscevano. Lavorerò alla creazione di un premio o di una manifestazione che ne ricordino la figura sia dal punto di vista professionale che umano». Una valanga di messaggi e ricordi sono giunti in redazione e, alla camera ardente allestita all'ospedale Pierangeli, in tanti si sono recati a dare l'ultimo saluto al direttore dell'emittente televisiva Rete8. Tra essi, il questore Paolo Passamonti, il cantante Teddy Reno, il comico Germano D'Aurelio, N'Duccio. Accanto alla moglie Giulia, i figli Massimo , Marco e Silvia, l'editore e amico di una vita, Luigi Pierangeli. Fabio Nieddu, presidente della Croce Rossa Pescara, ricorda i giorni concitati del terremoto dell'Aquila: «Durante le dirette dai luoghi del disastro, mandava spesso la pubblicità per poterci chiedere continui aggiornamenti. Mi dispiace tanto, ma la vita è un percorso con una conclusione certa». Berardino Fiorilli, leader di Pescara Mi Piace: «Ci mancherà una presenza familiare che entrava nelle case attraverso la tv». «Con il direttore, che ha svolto il suo lavoro con serietà, equilibrio e profonda dedizione» commenta l'onorevole Pd Vittoria D'Incecco, «c'era un legame d'affetto che ci accomunava alla figura di mio padre, tra i primi sindaci che ha conosciuto al suo arrivo in Abruzzo».

Per Gianni Melilla, deputato Sel, è stato «uno dei migliori giornalisti televisivi italiani. Ironico, onesto, documentato, curioso, incalzante nelle domande». Marco Alessandrini, sindaco di Pescara: «Un nome legato alla storia dell’emittenza televisiva regionale di cui è stato un volto storico, disincantato e presente, una voce incisiva e forte, capace di entrare nei fatti e raccontarli nella maniera più semplice e comprensibile a tutti». Pacilio, si esprime il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, «fino all’ultimo ha saputo dimostrare con forza e determinazione l’amore per la vita. Anche se non era nato a Montesilvano, ha adottato nel suo cuore questa città».

Il giornalista Enrico Rocchi: «Pasquale Pacilio lascia un vuoto incolmabile nell'informazione della nostra regione. L’ho conosciuto quarant'anni fa a Telemare quando organizzavamo “Brasileo” - “A caldo” - “Il punto della situazione” con Rifredo e poi a ReteOtto con “Replay” o le interviste del “Novantesimo” allo stadio. Quante dirette abbiamo fatto grazie al buon Luigi editore e allo staff tecnico magistralmente guidato da Ferzetti! Ci siamo veramente divertiti pur lavorando giorno e notte. E’ stato un grande Maestro e un uomo eccezionale. E lo ricorderò anche passeggiare sulla riva del mare. Resterà il mio unico Direttore».

Luca Pompei, cronista di Rete8: «Lo conosco da venti anni e ci tengo a dirlo, è stato il più grande maestro del giornalismo televisivo privato in Abruzzo. Aveva un carattere combattivo. Con i suoi cronisti era rigido quando la situazione lo richiedeva, ma nei rapporti umani era di grande compagnia, ironia e allegria».

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