Cisl: accelerare su Masterplan e risorse europee

31 Dicembre 2015

PESCARA. Il 2015 è stato migliore del 2014, ma la situazione resta difficile e per il 2016 la speranza è quella che la regione consolidi la fragile ripresa. La Cisl Abruzzo traccia il bilancio dell'an...

PESCARA. Il 2015 è stato migliore del 2014, ma la situazione resta difficile e per il 2016 la speranza è quella che la regione consolidi la fragile ripresa. La Cisl Abruzzo traccia il bilancio dell'anno che si sta concludendo e, nel fare un'analisi della situazione economica, presenta proposte per il nuovo anno, a partire dalla necessità di procedere sulla strada delle riforme, che deve essere percorsa «con maggiore coraggio e decisione». A fare il punto della situazione e ad illustrare i dati elaborati dall'Ufficio Studi «M.Ciancaglini» del sindacato, sono stati il segretario generale Maurizio Spina e l'economista Giuseppe Mauro. Stando ai dati, l'economia abruzzese, nel 2015, accentua il dualismo presente nel tessuto industriale: le grandi industrie e le Pmi restano competitive in termini di prodotto e innovazione, grazie alle esportazioni, che confermano il trend positivo, con un miglioramento del 3,5%. Se le grandi aziende hanno ricominciato a investire, le imprese abruzzesi, più in generale, non hanno ancora superato le difficoltà, specialmente per quanto riguarda quelle artigiane. Nel mondo delle piccole e micro aziende il tasso di crescita è negativo e il numero degli occupati diminuisce. Le cause sono diverse: domanda interna che fatica a risalire; politica creditizia penalizzante; scarsa propensione ad innovare. «È sempre più necessario sostenere il lavoro attraverso politiche attive», chiede Spina,« la costituzione di un efficace e capillare Sistema regionale per l'impiego e la proroga del Progetto Garanzia Giovani. Il presidente D'Alfonso non deve venire meno agli impegni presi: come la realizzazione di un Patto per attrarre nuovi investimenti. È importante, per riportare l'Abruzzo ad un livello competitivo e per rilanciare i consumi, abbassare la pressione fiscale locale. Il Masterplan deve essere subito attivato e contestualmente vanno impegnate le risorse restanti dei Fondi Europei sull'industria, l'agricoltura, la pesca e le aree interne».