Cisl: segnali di ripresa nel 2015 per la regione

10 Gennaio 2015

PESCARA. Dopo un 2014 caratterizzato da molte difficoltà, soprattutto sul fronte occupazionale, il 2015 per l'Abruzzo può rappresentare l'anno di una timida ripresa, ma solo se si riuscirà ad...

PESCARA. Dopo un 2014 caratterizzato da molte difficoltà, soprattutto sul fronte occupazionale, il 2015 per l'Abruzzo può rappresentare l'anno di una timida ripresa, ma solo se si riuscirà ad intercettare e sostenere i segnali di crescita, a partire da quelli registrati nel settore dell'industria. A scattare a fotografia dell'economia abruzzese e ad illustrare le prospettive per l'anno appena iniziato è la Cisl regionale. Il punto della situazione è stato fatto in conferenza stampa dal segretario della Cisl, Maurizio Spina, e dall'economista Giuseppe Mauro.

In particolare, chiude in positivo l'anagrafe delle imprese industriali nel terzo trimestre del 2014, con un saldo attivo pari a 487 unità e un tasso di crescita dello 0,33%; saldo e tasso di crescita ancora negativo, invece, per le imprese artigiane. Nei primi nove mesi dello scorso anno, rispetto allo stesso periodo del 2013, l'Abruzzo registra una crescita dell'export (+4,4%; +1,43% in Italia). «Le difficoltà» ha spiegato Mauro «si concentrano sul profilo occupazionale: rispetto al periodo pre-crisi c'è un calo dell'occupazione pari a 44mila unità. A livello settoriale abbiamo una situazione che fa riflettere: da un lato una tenuta del settore industriale, dovuta anche al fatto che le grandi imprese stanno recuperando terreno nel processo delle esportazioni; viceversa c'è un problema serio nel terziario, dove il calo è stato di oltre il 15%». «Ci sono comunque elementi che fanno crescere la speranza nel 2015», ha aggiunto Spina, «l'industria sta consolidando i segnali positivi. L'export cresce. L'industria è anche l'unico settore che perde cassa integrazione e ciò vuol dire che la ripresa inizia a farsi sentire. Questi segnali vanno rafforzati».