“Click day”, precari della scuola in corsa per 740 cattedre in Abruzzo

Iscrizioni online entro il 15 agosto, poi toccherà ai vincitori del concorso 2012. Desiati (Cisl): "Rischiano di restare vuoti 207 posti, uffici del Miur intasati"
PESCARA. Computer, Internet e mouse con il quale schiacciare il fatidico click. Dopo un anno di discussioni, elaborazioni, rivelazioni, anticipazioni, decisioni, è scattato il “click day” – il giorno in cui partono le domande di assunzione per i precari da stabilizzare secondo la riforma della Buona scuola – anche per per gli aspiranti insegnanti abruzzesi.
Una procedura totalmente automatizzata online che, scattata ieri, dà tempo agli interessati di iscriversi fino alle 14 del 14 agosto. Ad essere assunti saranno i precari storici (iscritti nelle graduatorie ad esaurimento), ma solo dopo (seconda fase di potenziamento) dovrebbe toccare ai vincitori e gli idonei del concorso a cattedre 2012. L'organico, salvo modifiche dell'ultimo minuto, sarà gestito interamente dal dirigente scolastico che potrà proporre le cattedre ai docenti (a partire dall'anno scolastico 2016/2017) e i posti utilizzando gli albi territoriali che dal 2016 racchiuderanno le Reti di scuole.
Il maxi piano di stabilizzazioni prevede l’assorbimento di 136.535 precari, di cui 34.863 nella scuola dell’Infanzia, 32.879 nella primaria, 18.520 nella scuola secondaria di I grado, 50.273 in quella secondaria di II grado. I maestri delle scuole materne – fatta eccezione per i circa 6 mila che rientrano nel turn over – dovranno aspettare la legge delega per essere assunti. Per gli altri le assunzioni avverranno nelle fasi successive. E in Abruzzo?
Secondo i dati diffusi dal Miur le assunzioni dei precari previste da noi sono 740. Ad esse dovrebbero poi aggiungersi, tra il 15 ed il 31 agosto, quelle previste nella seconda fase di potenziamento nelle scuole di primo e secondo grado.
Numeri che hanno fatto storcere il naso alla Cisl secondo la quale resta incomprensibile la scelta di non assumere immediatamente su tutti i posti vacanti (947 in Abruzzo) cioé su tutti quei posti «assolutamente necessari per garantire gli insegnamenti previsti dai nostri ordinamenti». Secondo Davide Desiati della segreteria Cisl scuola Abruzzo Molise, esiste un rischio concreto che l’intera operazione non vada a buon fine. «Il timore», spiega, «è che gli uffici territoriali del Miur, oberati di altro lavoro e con pochissimo personale, non riescano a svolgere il lavoro necessario rispettando il calendario a tappe forzate imposto dal ministero».
Di fronte a questa incertezza, Desiati conclude pertanto con una triste considerazione: «Per il momento, 207 persone che avevano il sacrosanto diritto di essere assunti a tempo indeterminato regolarmente prima del 1° settembre, vedono la propria assunzione messa in dubbio».(a.mo.)
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