Cliniche, critico Abruzzo civico

5 Luglio 2015

Borrelli: va potenziata la medicina del territorio e ridotte le attese

PESCARA. «Il decreto del 24 giugno con il quale il Presidente della Giunta Regionale ridetermina il budget alla sanità privata accreditata per gli anni 2014 - 2015, richiede necessariamente una riflessione politica e una valutazione sulle ricadute che avrà sulla sanità Regionale». Lo dice il coordinatore di Abruzzo Civico Giulio Borrelli, che chiede una discussione collegiale tra le forze di maggioranza sulla questione complessiva della sanità. «La nostra posizione riguardo la sanità privata accreditata è volta alla contrattazione annuale dei quantitativi di prestazioni necessarie per i cittadini abruzzesi», dice Borrelli, «le prestazioni da contrattare con la sanità privata dovrebbero, di conseguenza, essere quelle che la sanità pubblica non riesce ad erogare». «E' sicuramente necessario», continua il coordinatore di Abruzzo Civico, «destinare somme importanti del fondo sanitario regionale verso la sanità territoriale, al fine di avvicinarsi capillarmente al cittadino e dotare i Distretti Sanitari abruzzesi di personale e mezzi per fare fronte a prestazioni erogabili in ambulatorio. Queste prestazioni, nella situazione attuale, intasano gli ospedali, pubblici e privati, in maniera impropria, costringendo i cittadini a file e attese interminabili. Sarebbe stato meglio investire una parte di quelle risorse per fare lavorare di più le nostre strutture e i nostri servizi presso gli ospedali pubblici, istituendo servizi in ospedali dismessi, oppure utilizzando incentivi per turni aggiuntivi, allo scopo di soddisfare le richieste dei cittadini che, a volte, debbono attendere anche più di un anno».