Coldiretti: bonus verde prorogato nel 2020
Prevede detrazioni fiscali per chi sistema giardini e terrazze. Prandini: «Una nostra battaglia»
PESCARA . Prorogato anche per il 2020 il bonus verde, che detrazioni fiscali per chi sistema aree verdi. «La proroga del bonus verde nella manovra risponde alle nostre ripetute sollecitazioni per favorire con le detrazioni fiscali, la diffusione di parchi, giardini e terrazzi in città capaci di catturare le polveri e ridurre il livello di inquinamento». È quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini in riferimento ai contenuti del Milleproroghe che conferma per il prossimo anno il cosiddetto bonus verde nella manovra. Una misura, secondo la Coldiretti, che inoltre aiuta il florovivaismo, un settore di punta del Made in Italy, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro grazie a 27000 imprese con oltre 100.000 occupati, impegnate nella coltivazione di oltre 2.000 specie vegetali.
Secondo l’associazione che rappresenta gran parte dei coltivatori italiani, «è importante rifinanziare un intervento innovativo che aiuta a far crescere il verde privato con un impatto positivo anche sull’ecosistema e sul contrasto dei cambiamenti del clima, oltre che sulle imprese florovivaistiche nazionali. Senza proroga», evidenzia la Coldiretti, «sarebbe scaduto infatti a fine anno il bonus che prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili». È sbagliato, secondo Coldiretti, «continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che», conclude l’associazione, «una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante è in grado di catturare 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno». (c.s.)

