Commissariamento, ora tocca al governo

Il tavolo ministeriale conferma l’equilibrio di bilancio fino a tutto il 2013 e sblocca 75 milioni di nuovi fondi
PESCARA. Commissariamento sanità, ultimo miglio. Tavolo tecnico ieri al nel Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la delegazione abruzzese (commissario Luciano D’Alfonso, subcommissario Giuseppe Zuccatelli, assessore Silvio Paolucci). Sul tavolo gli ultimi adempimenti, la bozza di piano ospedaliero, il Piano operativo. Obiettivo: uscire dai quasi nove anni di commissariamento e abbassare le maggiori tasse regionali che gli abruzzesi pagano per la mala gestione della sanità .
«Oggi possiamo dire che l’Abruzzo non è più una regione canaglia», dice soddisfatto il subcommissarioZuccatelli al termine della riunione, «abbiamo sancito che con gli adempimenti 2013 l’Abruzzo è oltre l’equilibrio, e che ha fatto notevoli progressi sui Lea (i Livelli essenziali di asisstenza, ndr.) superando il livello minimo di 160, totalizzando 163. Questo ci consente di ottenere», aggiunge Zuccatelli, «75 milioni di accantonamento che il ministero fa per le regioni in piano di rientro. Da oggi siamo dunque nelle stesse condizioni delle regioni che stanno lavorando per le premialità 2014-2015».
L’equilibrio economico è stato confermato per il 2014, e anche per il 2015, sottolinea il subcommissario, «il quarto trimestre conferma l’equilibrio di bilancio».
Disco verde anche per la riforma ospedaliera presentata in bozze; e il Piano operativo 2013-2015 è stato riclassificato “solido”. Ora mancano piccole correzioni per passare la palla al governo che dovrà decidere sull’uscita dal commissariamento.
Nel frattempo sta cambiano l’organizzazione della sanità sia dal punto di vista amministrativo che medico. Ci sono criticità da ridurre come le liste d’attesa, la spesa farmaceutica, ancora troppo alta, i bassi indici di screening per la prevenzione oncologica, la messa a regime della rete dell’emergenza urgenza.
Dal punto di vista amministrativo è stato individuato nel dipartimento opere pubbliche del Genio civile dell'Aquila la stazione appaltante unica della Regione Abruzzo per le spese sanitarie. Una designazione provvisoria in attesa della riforma dell’Arit, l'Agenzia regionale per l'informatica e la Telematica, che con il nuovo nome di Aric prenderà le funzioni definitive di stazione appaltante unica. Compito della struttura sarà di stabilire il fabbisogno biennale di beni e servizi delle Asl, e di affidare le singole gare a una delle quattro Asl. Difficile quantificare il risparmi. Nei giorni scorsi D’Alfonso, parlando ai direttori delle quattro Asl ha spiegato che gare efficienti e ben condotte possono portare a risparmi per 150 milioni sui 650 milioni impegnati ogni anno. Poi c’è la complessa partita della sanità territoriale che dovrà coinvolgere i medici di base e i pediatri di prima scelta. L’obiettivo è di portare l’assistenza di base a 16 ore giornaliere per sette giorni la settimana, diminuendo in questo modo la pressione sui pronto soccorso. In questo progetto di “continuità assistenziale” entrano anche gli ospedali di comunità già individuati dal piano di riorganizzazione ospedaliera.
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