Compensi in anticipo ai professionisti della ricostruzione

Approvato un emendamento di tre deputati abruzzesi M5S Ai tecnici sarà liquidato subito il 50% delle parcelle
PESCARA. L’anticipo della metà dei compensi dovuti ai tecnici e ai professionisti incaricati di produrre indagini specialistiche, relazioni geologiche o prestazioni tecniche relative agli interventi di edilizia privata di ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto. È quanto previsto dall’emendamento al Decreto Genova sulla ricostruzione post sisma del Centro Italia, approvato mercoledì durante la seduta notturna delle Commissioni riunite della Camera dei Deputati.
L’emendamento porta la firma dei deputati abruzzesi del Movimento 5 stelle Fabio Berardini, Antonio Zennaro e Carmela Grippa e servirà a «dare nuovo ossigeno a quei professionisti che, fino ad oggi, non riuscivano ad avere alcun compenso nonostante il grande impiego di energie e di lavoro».
In particolare, all’interno del decreto, è stato previsto che ai tecnici e ai professionisti incaricati di eseguire le prestazioni tecniche per gli interventi di edilizia privata di ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici, sia per danni lievi che per i danni gravi, spetta un’anticipazione pari al 50 per cento del compenso relativo alle attività professionali poste in essere dagli studi tecnici o dal singolo professionista. Allo stesso modo, spetta un’anticipazione del 50% per prestazioni relative alla redazione della relazione geologica e alle indagini specialistiche necessarie per la presentazione del progetto di riparazione con rafforzamento del locale, ripristino con miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione. L’importo residuo delle parcelle, fanno sapere i deputati pentastellati, sarà corrisposto ai professionisti «in concomitanza con lo stato di avanzamento dei lavori» e, in ogni caso, le modalità specifiche dei pagamenti «verranno disciplinate con apposita ordinanza del commissario».
Attraverso un ulteriore emendamento, sempre a firma dei deputati abruzzesi Berardini, Zennaro e Grippa, la maggioranza e il Governo hanno conferito maggiori poteri al commissario straordinario per la ricostruzione «che fino a oggi era costretto ad agire d’intesa con i presidenti delle Regioni coinvolte», rimarcano i tre deputati, «questo ulteriore passaggio burocratico, come evidente, in questi ultimi due anni ha rallentato enormemente la fase di ricostruzione con enormi danni per i cittadini». «Il Governo del cambiamento», conclude il deputato Zennaro, «mediante queste nuove norme, mira a favorire un rapida ricostruzione eliminando tutti i lacci e lacciuoli burocratici inseriti dall’ex Governo targato Pd». (c.s.)

