Compravendite aumentate del 5%

Rusco (Tecnorete): le nuove norme cominciano a incidere ma sono poco note
PESCARA. Abolizione della Tasi, le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni, la possibilità di un leasing anche per i privati, ma, soprattutto, la possibilità di vedersi restituire il 50% dell’imposta del registro. Sono quelle novità contenute nella legge di Stabilità, che, unitamente ai prezzi stabili degli ultimi mesi, anche in Abruzzo hanno consolidato quella ripresina peraltro già in atto nel mercato immobiliare. «Anche se le nuove norme stentano a farsi conoscere tra la clientela», sottolinea Antonella Rusco, affiliata e responsabile dell’ufficio dell’agenzia immobiliare di Tecnorete, in viale Bovio, a Pescara.
Incidono già sul mercato le novità fiscali?
«Un’ incidenza c’è, sì. Ancora non possiamo dire niente di certo, in quanto le trattative che si sono svolte in gennaio non sono state registrate, ma tuttavia possiamo affermare che il volume delle trattative in Abruzzo è aumentato del 5%».
Dunque, la legge è un incentivo all'acquisto?
«È un incentivo sulle nuove costruzioni, quelle energetiche di classe A e B. Su queste, tanto per fare un esempio, su un immobile relativo ad una compravendita pari a 200 mila euro, per una prima casa, si può essere rimborsati per una cifra di 4 mila euro, il 50% dell’Iva, che è al 4%. Anche se il rimborso verrà spalmato su dieci anni».
Anche per le seconde case ci sono vantaggi?
«Per le seconde case l’Iva è del 10%, quindi il rimborso è maggiore. Si tenga presente che ora è anche possibile comprare come prima casa un’altra abitazione nello stesso Comune ed usufruire della detrazione. Basta alienare l'abitazione che si possiede entro un anno».
Anche la possibilità del leasing può ridare vita al mercato immobiliare?
«Questa formula, ora possibile anche per i privati, è un incentivo ancora da scoprire. Per le società in passato ha funzionato e ora dobbiamo valutare se sarà così anche per i privati, ma per ora nessun cliente mi ha parlato di questa opzione. Su questo bisogna capire meglio se le banche intendano puntare soprattutto sui mutui».
Vito de Luca
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