«Con l’offerta giusta si può pagare di meno»

Delle Monache: il margine di manovra è limitato, ma si arriva almeno al taglio del 4%
PESCARA . Azzeccando l’offerta migliore, si può arrivare a risparmiare circa il 4% l’anno. Praticamente, 40 euro su una spesa di mille euro l’anno.
Lo dice Antonio Delle Monache di Federconsumatori Abruzzo, a proposito della giungla di offerte con le quali vengono bersagliati i consumatori, a volte anche in maniera piuttosto pressante. È capitato a tutti noi di ricevere telefonate, anche con una certa insistenza, che proponevano sconti e tariffe vantaggiose, se fossimo stati disposti a cambiare il gestore dell’energia.
Che margine di manovra effettivo hanno i gestori, per proporre prezzi più vantaggiosi rispetto ad altri?
«Piuttosto limitato, direi, dal momento che a pesare molto in bolletta ci sono voci sulle quali il singolo gestore non ha alcuna capacità di agire. L’unica voce sulla quale è possibile avere una minima libertà di manovra è quella relativa all’energia, ma parliamo di margini risibili. Bisogna tenerne conto. In Italia c’è un altissimo numero di operatori, 400-500 circa. Ognuno di loro cerca di convincere i consumatori con proposte mirabolanti, pur di ottenere un contratto».
Cosa andrebbe rivisto?
«Innanzitutto gli oneri di sistema. Attualmente sulle bollette delle famiglie pesano voci come la gestione delle centrali elettriche dismesse, oppure la custodia delle scorie che risalgono alle vecchie centrali nucleari chiuse da anni. Certo, alcuni oneri di sistema andrebbero rivisti. Non è giusto, tra l’altro, che a sostenere gli sconti concessi alle cosiddette società energivore siano i cittadini. Piuttosto, questi costi andrebbero caricati sulla fiscalità generale». (a.bag.)

