«Con la scuola ora mi sento un diversamente libero»
Un titolo di studio conseguito in carcere va ben oltre l'occasione di attestato. I l suo significato racchiude, infatti, una serie di valori morali rappresentati dal coraggio di rimettersi in gioco,...
Un titolo di studio conseguito in carcere va ben oltre l'occasione di
attestato. I l suo significato racchiude, infatti, una serie di valori morali rappresentati dal coraggio di rimettersi in gioco, dalla voglia di ricominciare. Il verbo cercare è stato il filo conduttore ed in questi anni gli studi mi hanno permesso di cercare e di ritrovare il mio io. In questo percorso è risultato fondamentale l'aiuto degli educatori del carcere e di tutti gli operatori didattici dell'istituto di Poppa Rozzi Di Teramo, i quali ci hanno accompagnato sino al conseguimento del diploma.
Nei loro confronti nutro un sincero e profondo sentimento di rispetto ammirazione e gratitudine. Escludendo ogni pregiudizio essi mi hanno offerto tutta la loro erudizione e disponibilità , dimostrando in questo modo una grande professionalità e grandi doti empatiche. Il loro continuo spronarmi negli studi mi ha reso più fiducioso nelle mie capacità, ed è per questo che li considero fautori del mio rinnovamento.
Consiglio ai compagni di sventura di approfittare di occasioni simili, affinché, anche loro possano trarre beneficio da questa esperienza e trarre così le mie stesse conclusioni. Grazie alla scuola, paradossalmente la detenzione ha rappresentato per me l'inizio della mia libertà. Infatti non mi definisco un detenuto ma solo un “Diversamente Libero”.
Diego Soresini

