Con quota 100 500 infermieri pronti a lasciare il posto di lavoro

30 Marzo 2019

CHIETI. Oltre 500 infermieri in Abruzzo sono pronti ad andare in pensione anticipata approfittando della «quota 100», con l’effetto di rendere ancora più pesante la già grave carenza di personale...

CHIETI. Oltre 500 infermieri in Abruzzo sono pronti ad andare in pensione anticipata approfittando della «quota 100», con l’effetto di rendere ancora più pesante la già grave carenza di personale sanitario nelle Asl che rischia di portare a un buco stimato in 2.482 unità. In Abruzzo si potrebbe arrivare a 155,93 professionisti sanitari mancanti ogni 100mila abitanti, la media nazionale è 126. A lanciare l’allarme è il presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti, Giancarlo Cicolini, citando dati del Centro studi della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi). «Chiediamo alle Aziende sanitarie locali, per quanto ci riguarda quella di Lanciano Vasto Chieti», scrive Cicolini in una nota, «di accelerare le procedure concorsuali e tutti gli strumenti per l'assunzione di nuovo personale.
Chiediamo un confronto immediato all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, per illustrare la gravità della situazione e cercare insieme le soluzioni più rapide ed efficaci». Sono 1.996 in Abruzzo gli infermieri che, al 31 dicembre 2018, hanno maturato i requisiti previsti da «quota 100»: di questi, la Fnopi valuta che 599 potrebbero effettivamente usufruirne, il 59,11% del personale sanitario (compresi medici e altre figure) considerati in uscita nei prossimi mesi. Si aggiungono 481 pensionamenti ordinari, per raggiunti limiti d'età a fine dicembre 2018, che si sommano alla strutturale carenza di 1.452 infermieri rispetto alle reali esigenze dei cittadini.
Ne mancano, si legge nella nota dell'Opi di Chieti, 719 necessari per l’assistenza alle persone fragili (anziani, malati cronici, non autosufficienti) e altri 733 secondo i parametri Ue.