Conad stuzzica Coop: c’è un soviet che decide

LANCIANO. Non si è tirato indietro a rispondere alle domande più insidiose il numero uno di Conad, Francesco Pugliese, a Lanciano per presentare il suo libro “Tra l’asino e il cane”. Intervistato dal...
LANCIANO. Non si è tirato indietro a rispondere alle domande più insidiose il numero uno di Conad, Francesco Pugliese, a Lanciano per presentare il suo libro “Tra l’asino e il cane”. Intervistato dal direttore de Il Centro, Mauro Tedeschini, ha così replicato all’annuncio della Coop sulla chiusura «per scelta» dei punti vendita il 25 aprile e il primo maggio: «Il soviet supremo della Coop ha deciso questo, ma io mi chiedo come si possa essere a favore delle liberalizzazioni e poi comportarsi in modo opposto. Noi lasciamo libero ogni associato di decidere e sono stanco di sentire che solo loro sono tenutari del verbo: dopo un Signore decisamente più autorevole vissuto duemila anni fa, solo la Coop si ritiene depositaria del verbo».
Anche sul famoso slogan “La coop sei tu” Pugliese non ha mancato di ironizzare: «E’ un’affermazione egocentrica e impropria: io sono socio della Coop, ma come tanti altri soci so che noi non conteremo mai nulla, altri decidono. Credo piuttosto che Conad dimostri che non è vero che piccolo è bello: tremila esercenti hanno rinunciato a un pezzo della loro sovranità per costruire qualcosa di più grande, una realtà che è la seconda in Italia e che presto sarà leader».
Il libro di Pugliese, contiene una critica severa a un’Italia cinica e conservatrice, in cui ognuno pensa più a difendere il proprio orticello che a ricercare un’idea di sviluppo comune. In particolare il numero uno di Conad prende le distanze dall’abitudine di molti leader politici, tra cui Matteo Renzi e Beppe Grillo, di circondarsi di collaboratori fedeli ma non leali, con cui non esiste un reale confronto.

