Concorso insegnanti in Abruzzo altri 1.200 posti

Ma i sindacati avvisano: «Ripartizione condizionata anche dagli equilibri politici e noi in questo senso contiamo poco...». I concorrenti stimati in 3.500/4mila
L’AQUILA. Sono almeno 1200 i posti riservati all'Abruzzo nel prossimo concorso a cattedra. Uno scarso 2% del totale nazionale che prevede l'immissione in ruolo di altri 63.712 insegnanti nella scuola pubblica per ogni ordine e grado. Ma per l'ufficialità dei dati regionali bisognerà aspettare qualche giorno.
A fare una proiezione del numero dei posti che sarà assegnato all'Abruzzo è il segretario regionale della Flc-Cgil, Cinzia Angrilli: «La ripartizione dei posti è condizionata anche dagli equilibri politici e purtroppo noi in questo senso contiamo poco. Potremmo ritenerci fortunati se ci verranno assegnati un migliaio di posti di insegnamento comune e ulteriori 200/300 posti per il sostegno».
Numeri che si sommeranno alle circa 2.500 assunzioni in regione del piano straordinario di immissioni portato a termine lo scorso mese. Molto incerto è, invece, il numero dei partecipanti al concorso.
CONCORRENTI. Stando alle stime, è prevista una partecipazione del triplo di insegnanti rispetto alle cattedre che saranno assegnate. In Abruzzo, dunque, i concorrenti dovrebbero aggirarsi tra i 3.500 e i 4mila. Tra questi, tutti coloro che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento e che non sono rientrati nel piano straordinario, ma anche i nuovi abilitati attraverso Tfa (tirocinio formativo attivo) e Pas (percorsi abilitanti speciali).
NON ABILITATI. Esclusi, invece, almeno per il momento, i non abilitati dalla bozza del bando di concorso diffusa nei giorni scorsi. Un'ingiustizia secondo i sindacati. «Ci stiamo battendo per l'apertura del concorso a tutti i laureati, anche non abilitati. Per chi ha il titolo di abilitazione, infatti, si può pensare a una riserva di posti», sottolinea Enio Taglieri, segretario regionale della Uil scuola, «a nostro avviso sarebbe molto importante aprire le porte ai giovani».
SOSTEGNO. Altro nodo da sciogliere a quello degli insegnanti di sostegno. «In Abruzzo negli ultimi anni abbiamo avuto un incremento notevole di alunni con disabilità», riprende la Angrilli, «sono stati dati molti posti in deroga, ma facendo un calcolo, in base ai parametri utilizzati del ministero, anche il prossimo concorso a cattedra prevederà pochi insegnanti rispetto alle effettive necessità. Servirebbe, infatti, un “esercito” di almeno mille docenti di sostegno per far fronte alle esigenze della scuola abruzzese. Invece, non saranno bandite più di 200/300 cattedre».
LE GAE. Buone notizie anche per chi è rimasto all'interno delle graduatorie a esaurimento (Gae), escluso dal piano straordinario di immissioni previsto dalla Buona scuola. Questi, circa 30mila in Italia, dovrebbero essere assunti, in modo da eliminare elenchi che rischiano di diventare inutili.
L'ITER. Il prossimo step verso l'immissione in ruolo per tutti, comunque, sarà la pubblicazione del bando di concorso prevista per il 1 febbraio.
Il concorso, a differenza di quello del 2012, non prevede prove preselettive e sarà tutto sul computer. Delle otto domande a risposta aperta dello scritto, due saranno in lingua straniera. «E per l'orale», ha annuniato il sottosegretario Davide Faraone, «lezione in classe di 45 minuti e per alcune materie, come musica o arte, anche una prova pratica. Per la prima volta avranno un peso importante titoli come il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali».
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