Concorso scuola finito, ma solo uno su 4 avrà una cattedra in Abruzzo

2 Giugno 2016

Dopo un mese hanno terminato le prove in 4.285 su oltre cinquemila iscritti. Utilizzate 414 aule, un migliaio fra tecnici e docenti mobilitati nell’organizzazione

L’AQUILA. Si sono concluse le prove scritte del concorso a cattedre che hanno visto impegnati 4.285 candidati in regione per un totale di 1.304 posti. A un mese dall'inizio degli esami, cresce l'attesa da parte dei concorrenti che nelle prossime settimane sapranno l'esito delle prove e la conseguente ammissione o non ammissione all'orale.Il termine ultimo per completare le procedure è il 15 settembre 2016. Data in cui solo uno su 4 dei concorrenti riuscirà a coronare il sogno di diventare insegnante. Le prove scritte hanno riguardato tutti gli ordini di scuola: dalla materna alla superiore di secondo grado.

LE DATE. Le prove concorsuali, che a livello nazionale sono cominciate il 28 aprile, in Abruzzo sono iniziate il 2 maggio e sono terminate il 31 maggio, come in tutto il territorio nazionale. Ben 17 le classi di concorso coinvolte.

CANDIDATI. Il totale dei candidati regolari attesi era 5.543, con un minimo di 21 candidati per la nuova classe di concorso A23 (insegnamento dell'italiano L2) e un massimo di 2.217 per la scuola dell'infanzia. Per la primaria 1.947. I candidati regolari che si sono presentati sono stati 4.283. Il totale dei candidati ricorrenti attesi (calcolati sulla base delle domande cartacee presentate) era 885. Di questi, tuttavia, solo due si sono effettivamente presentati alle prove.

LE AULE. Sono state reclutate aule in tutta la regione, selezionate con serie di collaudi via via più stringenti, effettuati dal personale tecnico di ogni scuola e di ogni ente coinvolti. La maggior parte delle aule utilizzate nelle prove concorsuali appartiene a 65 scuole della regione, ma anche alle tre università (che hanno contribuito con 6 aule), alla Provincia di Teramo (un'aula), a due scuole paritarie (2 aule) e a 28 organismi di formazione accreditati della regione, che hanno contribuito con 32 aule. Le aule attrezzate ed utilizzate sono risultate 414.

PERSONALE. Le aule sono state gestite per i collaudi dal personale delle scuole e dei vari enti (che hanno messo a disposizione 47 dei loro tecnici), mentre per le prove concorsuali il carico di lavoro e responsabilità sono ricaduti sul personale della scuola. Per la gestione delle aule sono stati quindi fondamentali i responsabili tecnici d'aula (306 fra docenti e tecnici) coadiuvati dal personale dei comitati di vigilanza (594 fra dirigenti scolastici, segretari, personale Ata e docenti).

L’UFFICIO REGIONALE. «Tutte le operazioni concorsuali, sia quelle preliminari alle prove scritte che le stesse prove scritte, si sono svolte nella massima regolarità», commenta il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia. «Tale lusinghiero risultato è stato conseguito grazie alla collaborazione e alla disponibilità dimostrate delle tante scuole che sono state coinvolte quali sedi di svolgimento delle prove d'esame: dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico».

Un particolare plauso Pellecchia lo rivolge a coloro che hanno svolto «le delicate ed onerose funzioni» di responsabile tecnico d'aula. Infine, un ringraziamento al personale dell'Ufficio scolastico impegnato nella gestione delle procedure (Rosella Parisse, Rita Vitucci, Massimiliano Nardocci, Gianfranco Russo e Pierangelo Trippitelli) «che ha assicurato la disponibilità nello svolgimento delle onerose e complesse operazioni, anteponendo la dedizione al servizio ad ogni altra esigenza personale o familiare».

Michela Corridore

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