Confcommercio: le sagre valorizzino i prodotti tipici

8 Maggio 2015

L’AQUILA. Più selezione, più qualità e tutela dei ristoratori e pubblici esercizi. Sono alcuni dei punti che entreranno nella proposta di legge che regolerà le sagre e feste patronali. La proposta è...

L’AQUILA. Più selezione, più qualità e tutela dei ristoratori e pubblici esercizi. Sono alcuni dei punti che entreranno nella proposta di legge che regolerà le sagre e feste patronali. La proposta è stata discussa nella sede del consiglio regionale nel corso di un incontro tra il presidente della terza commissione consiliare Lorenzo Berardinetti e la delegazione di Confcommercio Abruzzo, composta dal presidente Roberto Donatelli e dal direttore regionale Celso Cioni.

Rispetto alla bozza Berardinetti, la Confcommercio ha chiesto un'integrazione che preveda di elevare al massimo l'offerta di prodotti tipici regionali forniti durante le sagre, di equiparare tutti gli adempimenti ed i controlli sanitari a quelli applicati ai ristoratori e ai pubblici esercizi, di ridurre i giorni di durata delle sagre, di prevedere la partecipazione delle associazioni di categoria all'espressione di pareri in merito ai requisiti delle sagre proposte, la possibilità, riservata esclusivamente agli esercenti di attività produttive poste nelle adiacenze dei luoghi delle sagre e delle feste popolari, di poter ampliare la superficie di somministrazione temporanea per collocare tavolini e dehors su aree private e pubbliche, nonché la necessità di prevedere un calendario regionale di sagre e feste Popolari.

Positivo il commento dell’associazione di categoria: «Abbiamo invitato il presidente Berardinetti», dicono Cioni e Donatelli, «affinché l'iter della legge sia spedito per giungere in tempi brevissimi all'approvazione e chiudere una fase nella quale si è tollerato oltre ogni limite, l'organizzazione di molti eventi che nulla hanno a vedere con la valorizzazione dei prodotti tipici abruzzesi». Recentemente la Confcommercio di Teramo aveva sottoscritto con l’Unpli (Unione nazionale pro loca d’Italia) un regolamento «nell'intento comune di individuare strategie condivise per la promozione di sagre e manifestazioni locali centrate sulla valorizzazione dei prodotti locali tradizionali e della cosiddetta filiera corta agroalimentare si ritiene opportuno adottare un regolamento attraverso il quale identificare e distinguere le manifestazioni enogastronomiche di qualità».