Confcooperative focus su agricoltura credito e sanità

25 Febbraio 2020

Francavilla, domani assemblea dell’associazione abruzzese:  tra gli invitati il governatore Marsilio e l’assessore Febbo

FRANCAVILLA. È tutto pronto al Mumi per l’assemblea 2020 di Confcooperative Abruzzo, in programma domani a partire dalle 9.30. Una giornata pensata per rinnovare i vertici della più grande associazione di cooperative in Abruzzo ma anche e soprattutto un momento di confronto su presente e futuro della regione. Tanti e prestigiosi gli ospiti, che hanno accettato l’invito di Massimiliano Monetti, presidente uscente, all’evento dal titolo “Diversamente cooperativi”: dall’economista Stefano Zamagni (16.30) al presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini (ore 17.30), dal presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini (11.00) al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Con loro, anche Giuseppe Milanese (FederazioneSanità, 11.30), Giorgio Mercuri (FedAgriPesca, 11.45), Massimiliano Monetti (Confcooperative Abruzzo, 15.00) Paolo Venturi (Aiccon, 15.30), Claudio Bocci (Federculture, 15.50), Augusto Dell’Erba (Federcasse, 16.10), Claudia Fiaschi (Forum Nazionale Terzo Settore, 17.10).
Sarà un’occasione per dibattere di economia, impresa e futuro, ma anche cultura, città, banche, welfare, politica, agricoltura, sanità, risorse e sviluppo. Un momento che sarà possibile seguire anche in diretta streaming sul sito www.diversamentecooperativi.it.
In un’ottica di attenzione ai soci, poi, sempre nel pomeriggio, alle 14.30, sono previsti meeting “triangolari” in cui le cooperative potranno incontrare riservatamente i rappresentanti nazionali di Confcooperative e quelli istituzionali della Regione: quattro i temi in cantiere: agricoltura, credito, sanità e aree interne, con la partecipazione degli assessori Emanuele Imprudente, Nicoletta Verì e Mauro Febbo. Il sistema di Confcooperative Abruzzo, infatti, rappresenta 287 cooperative espressione di 46.825 soci, realtà che danno lavoro a 6.527 persone, di cui la metà sono soci. Il fatturato di questo sistema è pari a 791.172.662 milioni di euro. In quest’ambito è nata e cresciuta anche la rete di cooperative di comunità denominata Borghi In, e fatta di dieci comuni prevalentemente delle aree interne, ben presto diventata un modello nazionale.