Confesercenti, Erasmi fa il bis
Confermato presidente. Chieste nuove regole sulle aperture festive
PESCARA. Daniele Erasmi, 41 anni, alla guida di un’azienda teramana della media distribuzione alimentare, è stato confermato alla presidenza della Confesercenti abruzzese. Lo sarà per i prossimi quattro anni.
Erasmi ha ricevuto l’ok dalla VII assemblea elettiva regionale alla presenza dei 75 delegati provinciali. «Il nostro obiettivo», ha detto Erasmi nella sua relazione introduttiva, «è far capire che la rivoluzione digitale non è in arrivo, ma è già arrivata: e se molti imprenditori lo hanno capito, altri sperano che torneranno gli anni Ottanta. Vale per le imprese commerciali che devono aprire subito un corner professionale di commercio elettronico, vale per le imprese turistiche alle prese con la digitalizzazione della loro presenza sul mercato, vale per i ristoranti che non possono sottovalutare la “web reputation”».
Un’altra conferma, quella di Lido Legnini, alla direzione dell'associazione. Legnini ha descritto il quadro nel quale si muovono le micro e piccole imprese, con una crescita esponenziale - tra il 2013 ed il 2016 – di un +20,3% del commercio elettronico negli acquisti del non-food, insieme coi grandi magazzini monomarca (+8,50%), ed a una riduzione del peso specifico dei negozi tradizionali anche nel settore alimentare (-9,4%). Dati che si traducono, dicono da Confesercenti, «in una contrazione delle vendite che, tra il 2010 ed il 2016, per le micro e piccole imprese è del -9,9% a fronte del -1% della grande distribuzione». «Ecco perché alla Regione chiediamo uno sforzo straordinario», ha spiegato Legnini , «come, ad esempio, un Piano commerciale regionale e la riapertura del dibattito sulla regolamentazione delle aperture domenicali e festive».
Un discorso pronunciato alla presenza del vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli. «Per le micro, piccole e medie imprese la crisi non è ancora finita, o meglio se ne stanno ancora avvertendo gli effetti», ha detto, «ecco perché ritengo decisivo il ruolo delle associazioni di categoria, intermediari insostituibili per comprendere le vere problematiche del lavoro autonomo, ed è per questo che stiamo lavorando fianco a fianco con loro», ha fatto notare Lolli che ha concluso sul fronte del credito: «Stiamo lavorando per dare opportunità ai consorzi fidi affinché agevolino l'accesso al credito bancario a chi non ha garanzie sufficienti».
Vito de Luca

