Consorzi di bonifica, riforma al palo
Il testo della Lega bloccato in Commissione da 19mila emendamenti. Il Pd esulta
L’AQUILA . La riforma dei consorzi di bonifica Lega Nord «si è dissolta di fronte alla evidenti lacune con la quale era sta concepita». Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Dino Pepe. «È una legge definitivamente affossata dalla Commissione Agricoltura che martedì ha visto la maggioranza soccombere nuovamente alle richieste del centrosinistra che ha evidenziato le ragioni di una riforma sbagliata che rischiava di danneggiare ulteriormente il comparto dell’agricoltura». Paolucci e Pepe ricordano che «dopo aver presentato un proprio testo alternativo, il centrosinistra ha infatti incalzato la maggioranza di centrodestra, che visti i 19.000 emendamenti presentati dalla minoranza, non ha potuto far altro che rinviare la discussione del testo aggiornandola al prossimo martedì». Secondo il Pd ci sono ora le basi per arrivare a un nuovo testo, «che dovrà tenere conto delle richieste del centrosinistra», tra cui l’uscita dalla politica dalla gestione dei consorzi, affidando alle istituzioni regionali esclusivamente una funzione di controllo del loro operato e non di governo degli stessi. Altre novità della riforma targata centrosinistra è la possibilità dei 5 consorzi abruzzesi di svolgere i propri compiti in forma associata in modo da ottenere economie d scala; una maggiore rappresentanza agli associati dei Consorzi che rappresentano il mondo agricolo; usare le competenze dei Consorzi anche a sostegno di attività di monitoraggio e controllo svolte dagli enti locali, a partire dai comuni, soprattutto in campo ambientale e di rischio idrogeologico. «Si tratta per noi di un risultato importante in quanto le nostre proposte sono risultate più aderenti e migliorative del testo dell’assessore Imprudente», dicono Pepe e Paolucci. «La battaglia continuerà in Commissione e in Aula in quanto siamo convinti che i Commissariamenti dei Consorzi siano un’offesa all’autogoverno degli stessi Consorzi e degli agricoltori. Il nostro unico obiettivo è quello di realizzare un testo più vicino alle esigenze del mondo agricolo abruzzese». (c.s.)

