Abruzzo

Conti della sanità, Verì replica: «Falsità dal centrosinistra, deficit sanitario sotto 80 milioni»

25 Maggio 2026

Polemica sui conti dell’Abruzzo. A sollevare il polverone è stato il capogruppo in consiglio Paolucci che ha parlato di «disavanzo tendenziale di 122,455 milioni», una cifra che «conferma gli squilibri». L’assessore replica al Pd: «Scorretto ritirare fuori numeri dello scorso settembre nel giorno del voto»

ABRUZZO. In piena contesa elettorale – per il voto in sessanta comuni abruzzesi – riparte la lunga sfida tra centrodestra e centrosinistra attorno ai conti della sanità regionale. A Silvio Paolucci, consigliere e capogruppo Pd in consiglio regionale, replica l’assessore Nicoletta Verì.

COSA HA DETTO IL DEM

Secondo l’esponente del Partito democratico «il tavolo ministeriale certifica il fallimento della gestione Marsilio sulla sanità abruzzese». Perché dal documento emergerebbe «un disavanzo tendenziale di 122,455 milioni di euro», dato che «conferma come la sanità regionale continui a produrre squilibri senza una inversione strutturale di tendenza». Paolucci chiede inoltre alla Giunta regionale di chiarire «se il miglioramento del dato finale annunciato nelle ultime settimane derivi da risparmi strutturali oppure da partite contabili straordinarie». Nel mirino del capogruppo Pd in consiglio regionale anche il ritardo nell’approvazione del Programma operativo sanitario, arrivato, sostiene Paolucci, «dopo rilievi e bocciature ministeriali», oltre alle criticità sulla sanità territoriale e ospedaliera. «Case della Comunità e Ospedali di comunità sono ancora lontani dagli obiettivi previsti dal Pnrr».

VERì CONTRATTACCA

«Lanciare dati falsi contro la sanità proprio nel giorno delle elezioni comunali, è profondamente scorretto» sottolinea l’assessore regionale alla Sanità «le Asl hanno approvato in questi giorni i bilanci consuntivi 2025 e il disavanzo complessivo del sistema sanitario si attesta a una cifra ben al di sotto degli 80 milioni di euro. Questo è il dato reale ed oggettivo: è inutile che la minoranza provi a rispolverare dati aggiornati al 30 settembre scorso – come ammette, del resto, nascondendosi dietro il termine tendenziale – e strombazzi cifre che non stanno da nessuna parte. Oppure parli di un programma operativo lacrime e sangue, quando si parla semplicemente di ottimizzazione delle procedure di spesa» aggiunge l’assessore.

«SI CONFONDONO LE ACQUE»

Secondo la rappresentante della giunta Marsilio «gli abruzzesi sono abituati a questo gioco, ma ho il dovere di precisare la realtà dei fatti, perché trovo sbagliato e poco rispettoso dei cittadini e di tutti coloro che lavorano nella nostra sanità, cercare di ingannarli nascondendosi dietro tecnicismi che non tutti conoscono. È un’abitudine che continua da anni, a intervalli regolari, che viene sistematicamente smentita dai dati reali».

MONITORAGGIO A LUGLIO

Verì ricorda, ancora una volta, che «i dati 2025 definitivi del bilancio complessivo del sistema sanitario regionale saranno certificati dal tavolo di monitoraggio solo nel mese di luglio», come ogni anno. «Tutto il resto sono stime e proiezioni, non numeri reali» aggiunge l’assessore «tra l’altro i 122 milioni di cui parla il centrosinistra sono la proiezione 2025 basata sui dati di bilancio di oltre un anno fa. Sono trascorsi 14 mesi da quella stima e oggi la minoranza prova a farla passare come attuale. Mi viene da pensare che si tratta di tentativi puerili per oscurare i risultati oggettivi che il governo regionale sta centrando: dal raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza-Lea (in tutti gli ambiti con i parametri attuali, non con quelli in vigore ai tempi del governo di centrosinistra, che erano ben diversi) alla riduzione delle liste d’attesa. Vorrei ricordare che eroghiamo ogni anno oltre un milione e 400mila prestazioni sanitarie: è fisiologico che su una quota possa esserci ritardi, ma non continuiamo a far passare l’eccezione per regola, perché non è così. Proprio in questi giorni la Regione Puglia ha certificato un disavanzo di 349 milioni e introdotto un’addizionale Irpef che può arrivare a 840 euro. Ed è una Regione amministrata ininterrottamente dal centrosinistra da anni. È evidente che la questione è molto più complessa, ma come Abruzzo siamo orgogliosi di aver intrapreso la strada giusta. Forse è proprio questo che sta dando fastidio ai nostri avversari politici».