Contributi all’Arta, Mazzocca capovolge le accuse
PESCARA. «La mancata approvazione del bilancio dell'Arta (agenzia regionale per l’ambiente) è stata determinata dalla ritardata adozione della variazione di bilancio della stessa agenzia. Ciò non ha...
PESCARA. «La mancata approvazione del bilancio dell'Arta (agenzia regionale per l’ambiente) è stata determinata dalla ritardata adozione della variazione di bilancio della stessa agenzia. Ciò non ha finora consentito agli uffici regionali di procedere con la liquidazione del contributo assegnato ad Arta per l'anno 2016». Lo afferma, in una nota, il sottosegretario della Regione Mario Mazzocca, in replica alle accuse sul disimpegno della Regione.
«Per quanto riguarda la quantificazione del contributo annuale all'Arta», viene precisato poi nella stessa nota, «oltre all'aspetto delle politiche di bilancio, vanno tenuti in debito conto altri elementi, anche in considerazione del fatto che le attività dell'Agenzia vanno, per legge, preventivamente concertate con l'ente Regione».
In via preliminare, Mazzoccza evidenzia che il contributo che la Regione eroga ogni anno all’Arta, guidata da Mario Amicone, si compone di due voci: una quota del Fondo sanitario regionale destinata al finanziamento dei controlli ambientali; un contributo annuale per lo svolgimento delle attività ordinarie determinato con legge di bilancio.
«L'importo complessivo dei due trasferimenti è di 13.246.000 euro con una differenza, rispetto alla precedente annualità, di 750mila euro in meno, pari al 5% dell'ammontare complessivo di risorse trasferite», spiega il Sottosegretario sottolineando come negli anni precedenti al 2015, il contributo non abbia mai superato 1.200.000 euro.
Il 19 aprile scorso l’Arta si era lamentata della mancata erogazione del contributo 2016 per quanto riguarda la quota di competenza del settore ambiente, pari a 750mila euro. Mazzocca in questo caso precisa che la liquidazione non è stata effettuata in quanto il bilancio di previsione dell'Arta è stato trasmesso in ritardo e la Regione non l’ha potuto inserire nel suo bilancio di previsione.
«Inoltre, il contributo di funzionamento dell'Arta è stato quantificato in 750mila euro e, dato che tale previsione è decisamente inferiore allo stanziamento previsto in bilancio dall'Agenzia, è stato comunicato che entro 30 giorni fossero adottati i necessari provvedimenti di variazione, pena commissariamento. Nonostante la disposizione di legge e specifiche comunicazioni», conclude il Sottosegretario, «l'Arta ha provveduto alla necessaria variazione di bilancio solo pochi giorni fa».

