Contributi, assalto alla diligenza

Manifestazioni, eventi, ricerca: martedì lo schema da 2 milioni torna in Consiglio
PESCARA. Il provvedimento di legge che dispensa 2 milioni di euro a eventi, spettacoli, Centri di ricerca e comuni alluvionati riuscirà a passare martedì in Commissione e quindi nel prossimo consiglio regionale? La domanda è lecita dopo la bufera che è stata sollevata dall’opposizione (M5s e Fi) attorno al provvedimento definito “marchettone” (vedere tabella accanto).
Ad accendere la miccia è stato il consigliere del gruppo misto Leandro Bracco (Si) prendendo spunto dai 50mila euro che sono previsti al Comune di Avezzano del sindaco-fratello del presidente del consiglio regionale. «Ho notato una particolare attenzione per questo provvedimento come se ci fosse stata molta fretta e allora ho puntato i piedi per capire meglio tutto lo schema», racconta il consigliere ex M5s.
«Un mercato delle vacche», l’hanno definito successivamente i grillini sottolineando come sui contributi non ci fosse stato alcun criterio e ci sia invece stata una mancanza di programmazione: «I fondi si assegnano in conformità alle norme sulla armonizzazione del bilancio, sulla base di una attenta programmazione e in coerenza alle reali e necessità, non - come è prassi di questo governo - per mezzo emendamenti che sembrano ad personam all'interno delle proposte di legge più riparate».
M5s ieri ha attaccato frontalmente il governatore D’Alfonso e la maggioranza con un intervento sul blog di Beppe Grillo a firma della consigliera Sara Marcozzi dall’eloquente titolo “Regione Abruzzo: cronaca di una maggioranza in frantumi”.
Di contro il consigliere regionale di Fi, Mauro Febbo, ha detto di essere fiero di aver presentato gli emendamenti e di dato il suo contributo a provvedimenti «che danno risposte concrete a tante importanti realtà abruzzesi e testimoniano le difficoltà di questo governo regionale». «Chi li definisce regalìe conferma di non comprendere l’importanza che ricoprono cultura e ricerca». E la maggioranza? Il Pd resta sulle sue posizioni e conferma il provedimento. Il capogruppo Mariani e i consiglieri sottolineano come lo schema faccia riferimento ad analoghi provvedimenti andati in scena negli anni scorsi fin dalla passata legislatura del centrodestra.
Mentre per quel che riguarda i contributi previsti ai Comuni alluvionati viene spiegato che si tratta di quegli enti che hanno rendicontato le spese le quali rischiano di finire fuori bilancio se la Regione non si sbriga a rimborsarle. Martedì la nuova puntata.(a.mo.)

