Corecom duro sugli spot «Il regolamento va rispettato»

L’AQUILA. Da quando il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), tre anni fa, ha levato gli scudi contro cartomanti, sensitivi e lottologi – inseriti nei palinsesti delle emittenti regionali...
L’AQUILA. Da quando il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), tre anni fa, ha levato gli scudi contro cartomanti, sensitivi e lottologi – inseriti nei palinsesti delle emittenti regionali senza rispettare il regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite - i professionisti dell’alchimia e dell’esoterismo non hanno vita facile.
Se nella prima metà degli anni Duemila, l’Abruzzo era tra le prime sei regioni in Italia per utilizzo di cartomanti, attualmente si colloca tra gli ultimi posti. Un risultato che è anche frutto della campagna di sensibilizzazione e controllo da parte del presidente regionale del Corecom, Filippo Lucci il quale, sin dall’indomani della sua nomina, avvenuta nel settembre del 2009, ha avviato un lavoro capillare di controllo del rispetto della normativa da parte delle emittenti.
Delle cinque aziende controllate a campione per una settimana nel dicembre del 2011 su segnalazioni fatte dall'Agcom, nemmeno una è uscita “pulita”.
Un’attività che ha avuto anche riscontro sulle cronache dei quotidiani sollevando numerosi commenti.
Per tutte il Corecom ha evidenziato violazioni di vario tipo inerenti l'interruzione con spot pubblicitari di tg che duravano per questo motivo, meno dei 30 minuti richiesti dalla legge; la messa in onda di trasmissioni di televendita di servizi di cartomanzia (lotto e assimilati) in fascia oraria vietata (dalle 7 alle 23) e la diffusione di messaggi promozionali privi delle dovute segnalazioni. Violazioni che hanno portato a migliaia di euro di sanzioni.
«Non è stato un lavoro facile per me», spiega Lucci, «considerando il fatto di dover spingere le emittenti a fare a meno o quantomeno a ridurre a una forma di approvvigionamento importante, come quello delle televendite e dei servizi di cartomanzia».
Un problema legato anche al rapporto con maghi e cartomanti che hanno chiesto più volte al Corecom di ascoltare le loro ragioni. Niente da fare.
«Abbiamo delle indicazioni scientifiche ben precise elaborate anche dall’osservatorio di Pavia», valuta il presidente, «e la normativa vigente ci spinge a non tollerare eccezioni. Dopo i nostri interventi, le emittenti hanno rinunciato ai servizi di cartomanzia. Oggi, dalle 23 alle 6 del mattino questo tipo di spot o speciali è riapparso». (fab.i.)

