Coronavirus, la macchina degli aiuti e delle donazioni
Per questo oggi voglio ringraziare tutti per la grande collaborazione: le cliniche private, che stanno fornendo tutti i ventilatori e macchinari utili ad allestire i reparti di terapia intensiva e rianimazione; stanno inoltre mettendo a disposizione ogni giorno le loro strutture in cui accogliere i malati non affetti da coronavirus, così da liberare posti letto preziosi negli ospedali pubblici da riconvertire allo scopo. Nessuno si è sottratto, hanno tutti offerto collaborazione spontanea, fornendo quanto in loro possesso, senza alcuna resistenza o difficoltà. Questo è lo spirito giusto. Il mio ringraziamento – sottolinea – va anche alle aziende che per la tipologia delle loro lavorazioni – come le aziende chimiche, quelle che producono vernici, ecc – hanno messo a disposizione degli ospedali le tute di protezione professionali di cui sono dotati i loro operai: non potendo costruire dall’oggi al domani camere a pressione negativa, questi dispositivi permettono comunque ai nostri sanitari di poter operare in sicurezza. Infine, ringrazio chi sta facendo la sua parte offrendo donazioni. A tal proposito, ricordo che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione dei cittadini un conto corrente bancario dedicato a quanti volessero contribuire, a titolo di solidarietà, con donazioni o liberalità a supporto del sistema sanitario che sta gestendo l’emergenza. Il codice IBAN è il seguente: IT 48 V 05387 12917 000000040300. La Regione Abruzzo, alla luce dell’emergenza Covid-19, ha messo a disposizione dei cittadini un conto corrente bancario dedicato a quanti volessero contribuire, a titolo di solidarietà, con donazioni a supporto del sistema sanitario che sta gestendo l’emergenza. Il codice Iban è: IT48V 05387 12917 000000040300. La giunta regionale, inoltre, ha stanziato 5 milioni a favore della Protezione civile regionale, soggetto attuatore per gli interventi legati all’emergenza. Lo stanziamento previsto era inizialmente di un milione, ma l’esecutivo, su proposta dell’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, ha ampliato il finanziamento con altri 4 milioni di fondi regionali. «Serviranno per acquistare tutto il necessario, dai dispositivi di contenimento del contagio fino alle strumentazioni per l’assistenza e la cura dei pazienti, dalle mascherine ai ventilatori e ai respiratori», spiega Liris, «potranno essere utilizzati per allestire nuovi posti letto di terapia intensiva e sub intensiva ed anche di Covid-hospital che ogni azienda sanitaria è chiamata a realizzare». L’esecutivo, infine, ha autorizzato sedute di giunta in videoconferenza. Due raccolte di fondi per aiutare la Asl a gestire l’emergenza. La prima è stata lanciata sulla piattaforma “gofundme” e parte da Donatella Autore, sorella di un’anestesista della Rianimazione cardiochirurgica del Mazzini, Maria Rosaria. L’obiettivo è arrivare a comprare un secondo apparecchio Ecmo, che costa circa 100mila euro. «Si tratta di un'assistenza avanzata», spiega la rianimatrice, «ci sono casi in cui i ventilatori non riescono a sostenere la ventilazione e si passa a una circolazione extracorporea cardiopolmonare. La Cardiochirurgia di Teramo è il punto di riferimento Ecmo abruzzese. Una macchina c'è, ma non basta. A questa iniziativa ci stavamo già pensando ma quando la gente ci ha chiamato per chiederci un Iban per donare soldi alla Cardiochirurgia ci siamo emozionati e ci siamo decisi». Il crowdfunding è stato lanciato mercoledì sera e sono stati già superati gli 8mila euro. Un signore ha donato mille euro. E che la Ecmo serva lo testimonia il caso di una ragazza di 28 anni, ricoverata nella Rianimazione cardiochirurgica con una polmonite interstiziale non da coronavirus ma da influenza. «Ha fatto 13 giorni di Ecmo e oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata trasferita a Villa Serena per la riabilitazione respiratoria e motoria. Ora respira autonomamente», conclude Maria Rosaria Autore che sottolinea come sia molto stretta la collaborazione con la Rianimazione generale. La seconda raccolta è stata lanciata da Ulderico Di Giancamillo, teramano che vive a Milano, sempre su “gofundme”. Di Giancamillo chiede di aiutare la Rianimazione del Mazzini. Finora raccolti quasi 1.600 euro.
Un altro aiuto alla sanità è arrivato da alcune sarte di Agnone (Isernia) che hanno realizzato 100 mascherine in Tnt (tessuto non tessuto), già distribuite al personale sanitario. L'Asrem, apprezzando il gesto, ha chiesto ancora la loro collaborazione facendo recapitare alle sarte di Agnone altro materiale per la realizzazione di mascherine.
