Costi bassi e incentivi Le imprese abruzzesi guardano all’Albania

6 Novembre 2014

Nei primi mesi 2014 l’interscambio è cresciuto del 22% Un vantaggio la vicinanza geografica e la lingua

PESCARA. Il mese scorso un imprenditore abruzzese ha avviato con la Camera di commercio italiana a Tirana un iter per l’apertura di un call center in Albania.

E nei primi sei mesi dell’anno l’interscambio commerciale tra Abruzzo e Albania è cresciuto del 22%. Un balzo in avanti rispetto alla frenata del 2013, quando fu registrata una flessione dell’11% su un interscambio che nel 2012 era stato di circa 52 milioni di euro.

L’Albania, primo partner italiano a livello di interscambio e di numero di imprese presenti (erano 400 circa a fine 2013), si conferma dunque un paese e un mercato interessante per l’Abruzzo, sia dal punto di vista commerciale che industriale, come conferma Sara Napoleone, la funzionaria del Centro estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo che si occupa in particolare dei rapporti Abruzzo-Albania.

«L’incremento di interesse è indubbiamente forte», spiega Napoleone, «ci sono per esempio tantissime gare che il governo albanese lancia ogni settimana per settori strategici come le infrastrutture o l’energia e che pubblica in una apposita newsletter tradotta in italiano. La stessa Unione europea ha concesso all’Albania importanti risorse per rafforzarne e migliorarne le infrastrutture, anche in vista di un prossimo ingresso del paese nell’Unione».

Lo stesso Centro estero delle Camere di commercio d’Abruzzo organizza giornate di studio o missioni per fare conosce l’Albania agli imprenditori abruzzesi.

Il Centro mantiene anche contatti con l’ufficio Ice di Tirana, con la società statale albanese Aida che si occupa di sviluppo degli investimenti esteri, o con i commercialisti albanesi (tutti italiofoni) che possono fornire notizie dettagliate per la partecipazione ai bandi. Punti forti dell’offerta albanese: il regime fiscale molto favorevole per le imprese rispetto all’Italia, e il costo del lavoro decisamente basso.

«L’Albania è certamente un’opportunità per le imprese abruzzesi», spiega la Napoleone. «Contano certamente i vantaggi economici, ma anche la vicinanza a livello geografico. Un punto a nostro favore, perché l’imprenditore riesce a mantenere saldo il rapporto con l’eventuale partner albanese. E poi c’è l’affinità culturale: i nostri imprenditori arrivano a Tirana o Durazzo e sentono parlare italiano, questo crea sicuramente un ambiente più favorevole per lavorare».

E le cose saranno forse ancora più facili dal 26 novembre, data prevista per l’inizio delle trasmissioni del canale televisivo digitale albanese Agon Channel, visibile anche in Abruzzo, diretto dal giornalista ex Cnn ed ex Mediaset Alessio Vinci.

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