Crab senza fondi e in sciopero «Perché affondate la ricerca?»

12 Maggio 2016

PESCARA. «Soddisfatti? No, grazie». Risponde così la direttrice del Crab, il consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie, Daniela Maria Spera, sull'esito dell’incontro svolto all'assessorato...

PESCARA. «Soddisfatti? No, grazie». Risponde così la direttrice del Crab, il consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie, Daniela Maria Spera, sull'esito dell’incontro svolto all'assessorato regionale all'Agricoltura, sulla vicenda che vede i 24 dipendenti del Centro di ricerca di Avezzano, senza stipendio da circa sei mesi, e lo stesso ente marsicano in liquidazione da 17 mesi.

Al termine dell'incontro - a cui hanno preso parte l'assessore regionale all'Agricoltura Dino Pepe, il collegio dei liquidatori, rappresentato da Andrea Leofe, i sindacati, la direttrice e Giovanni Ghianni per il Cotir, altro consorzio in liquidazione - al Crab hanno proclamato lo stato di agitazione, in concomitanza col primo giorno di sciopero. «Per il momento», spiega la direttrice, «è stata fissata un’altra riunione per il 19, alla quale prenderà parte anche l'assessore al Bilancio».

Una dozzina ieri i lavoratori in sciopero del Crab, che hanno organizzato il sit-in di protesta in via Catullo. Tutti, in media, con venti e più anni di carriera alle spalle presso il Crab. «Perché la ricerca non viene più finanziata?» domanda Alessandra Baldassarre, del reparto amministrativo. Le fa eco Pierangela De Berardis, che ricorda: «C'è la legge 53, che obbliga la Regione a finanziare i progetti di ricerca». Ma il malumore lo si avverte anche da Adriano Mucci, tecnico, dal collega Nicola Valenziano e dal ricercatore Tiziano Napolitano: tutti d’accordo nel chiedere «una maggiore valorizzazione» del personale e del centro di ricerca.(v.d.l.)