«Crisi bancaria, colpa della Ue»

10 Aprile 2016

L’economista Rinaldi: ha impedito di trovare soluzioni autonome

L'AQUILA. «L'Unione europea ha colpe enormi nella crisi bancaria perché ha inibito i governi a risolvere in maniera autonoma le crisi, ma lo ha fatto a senso alternato: in Germania ha chiuso non uno, ma entrambi gli occhi, quando ha dovuto mettere a posto banche che versavano in situazioni anche peggiori di quelle italiane. Nel nostro Paese, invece, hanno pagato i risparmiatori». È l'accusa alle istituzioni comunitarie lanciata da Antonio Rinaldi, docente di Economia internazionale all'Università «d'Annunzio» di Chieti-Pescara, nel corso del convegno «Crac banche. Come l'euro e l'Europa distruggono il risparmio italiano», organizzato dal quotidiano digitale AbruzzoWeb.it in collaborazione con il blog Scenarieconomici.it, che si è svolto venerdì all'Aquila. Un incontro in cui Rinaldi e l'altro relatore, l'avvocato di Perugia Luigi Pecchioli, entrambi autori del più seguito blog di economia italiano, hanno avuto modo di confrontarsi con cittadini e istituzioni che sul territorio hanno pesantemente subito la crisi.